Toc toc.
Entro piano piano.
Ho tanti pensieri in testa, che quasi mi scoppia, tanto che mi sono dimenticata il pin del bancomat, e non me lo sono più ricordato, dopo una settimana di tentativi, me ne han dato uno nuovo. Era così facile che non lo avevo segnato da nessuna parte.
Ce l'avevo in testa, e io della mia testa mi fidavo.
Mi ha tradita, abbandonata.
Sarà che ho compiuto gli anni due settimane fa, sarà la vecchiaia che avanza, sarà che mi devo ricordare così tante cose, che il mio cervello ha deciso di prendersi una pausa.
domenica 15 giugno 2014
giovedì 27 marzo 2014
normalità
Dopo una bella bufera ora c'è un periodo di calma, sia sul lavoro, dopo settimane veramente dure, dove tutti i giorni c'era uno sclero da affrontare, e a casa dove regnava una finta armonia, tra me e il papi ogni occasione era buona per una discussione, ora siamo come in un limbo.
Al lavoro il pazzo-sclerato (anche qui ho un capo che è un elemento molto particolare, molto lunatico, molto volubile, molto permaloso, molto urlatore) sembra più tranquillo, ma so che la sua tranquillità può durare molto poco.
A casa, con il papi, ci stiamo comportando bene, ma non siamo ancora riusciti a risolvere e a definire bene il nostro rapporto. Siamo come in stand-by. Sto cercando in questi giorni di "tranquillità apparente" di far luce dentro me stessa, non essendo arrabbiati, riesco meglio a focalizzare alcuni pensieri e a ragionarci seriamente.
Nel frattempo la nostra vita continua, Giobi malato (strano no??!!), laringite, super catarro, e finalmente avendo compiuto due anni possiamo dargli le supposte di mucolitico, evviva!! Quindi speriamo di risolvere il problema più in fretta di tutte le altre volte!!
Il patato sta crescendo, lui mi stupisce ogni giorno, con qualche frase, con i suoi comportamenti, con la sua intelligenza acuta, anche se il suo carattere non è facile da gestire, e ho già gli incubi per l'adolescenza, cerco di godermelo nei pochi sprazzi di bambitudine che ha.
Nel frattempo ho proprio tanta voglia di mare, e qui fa freddo, e penso alle vacanze estive, e guardo villaggi, hotel, andrei ovunque, vorrei essere sempre in giro a visitare luoghi, vorrei essere in vacanza almeno 5 volte all'anno, vorrei andare in tutti i posti che vedo navigando, ma uno ne devo scegliere.... e chi lo sa cosa succederà.....
Al lavoro il pazzo-sclerato (anche qui ho un capo che è un elemento molto particolare, molto lunatico, molto volubile, molto permaloso, molto urlatore) sembra più tranquillo, ma so che la sua tranquillità può durare molto poco.
A casa, con il papi, ci stiamo comportando bene, ma non siamo ancora riusciti a risolvere e a definire bene il nostro rapporto. Siamo come in stand-by. Sto cercando in questi giorni di "tranquillità apparente" di far luce dentro me stessa, non essendo arrabbiati, riesco meglio a focalizzare alcuni pensieri e a ragionarci seriamente.
Nel frattempo la nostra vita continua, Giobi malato (strano no??!!), laringite, super catarro, e finalmente avendo compiuto due anni possiamo dargli le supposte di mucolitico, evviva!! Quindi speriamo di risolvere il problema più in fretta di tutte le altre volte!!
Il patato sta crescendo, lui mi stupisce ogni giorno, con qualche frase, con i suoi comportamenti, con la sua intelligenza acuta, anche se il suo carattere non è facile da gestire, e ho già gli incubi per l'adolescenza, cerco di godermelo nei pochi sprazzi di bambitudine che ha.
Nel frattempo ho proprio tanta voglia di mare, e qui fa freddo, e penso alle vacanze estive, e guardo villaggi, hotel, andrei ovunque, vorrei essere sempre in giro a visitare luoghi, vorrei essere in vacanza almeno 5 volte all'anno, vorrei andare in tutti i posti che vedo navigando, ma uno ne devo scegliere.... e chi lo sa cosa succederà.....
mercoledì 19 marzo 2014
2 ANNI
A te che illumini tutte le albe nostre
A te che ci fai dormire sul divano tutte le notti
A te che sei sempre sorridente e saluti tutti
A te che dai tanti baci a tuo fratello e a me nessuno
A te che se mi vedi uscire, anche solo per chiudere le
persiane, piangi disperato
A te che ti butti di testa dalla scivolo e non hai paura di
nulla
A te che quando vedi la gelateria piangi , e in quella via
non si passa più a meno che si vada a mangiare il gelato
A te che ripeti tutte le parole che diciamo
A te che corri saltellando quando sei felice
A te…..Buon Compleanno amore mio!!!!
giovedì 13 marzo 2014
Se....
E' un periodo che sogno tanto ad occhi aperti.
Riesco a farmi il mio film anche nel tragitto in macchina da casa al lavoro (40/45 minuti circa), e mi stupisco di come faccio a guidare e sognare allo stesso tempo, ma si sa ... le mamme sono multitasking, riescono a pensare a 10 cose, con una mano pubblicare una foto su Instagram, con l'altra girare la pasta, con il piede spostare pure quel giocattolo che è in giro, con l'altro far giocare il piccolo con la macchina, e con la bocca far ripetere la poesia al grande, ..... sono ben allenata.
Torniamo ai miei sogni, che si son belli, ma mi preoccupano. Continuo a sognare/pensare/immaginare la mia vita da un'altra parte, con un altro uomo (preciso immaginario), un altro lavoro, ma con gli stessi bambini, i miei.
Non penso che ci voglia una psicologa per dirmi che potrei essere insoddisfatta, si dal lavoro lo sono pienamente e su questo non ci piove, e dalla vita coniugale ... questo faccio veramente fatica ad accettarlo o a farmene una ragione.
Non vorrei, ma forse è così.
A voi capita mai di sognare ad occhi aperti? Un'altra vita?
Non so se è un periodo che può passare, o se è l'inizio della fine.
Dico la verità questi pensieri mi spaventano tantissimo, e cerco pure di non pensarci, oggi però volevo provare a mettere nero su bianco queste cose, forse per vederle da un diverso punto di vista.
Forse ci devo ragionare veramente.
Con lui non riesco più ad avere un dialogo, a parte questioni sui bambini, sul menage, è un continuo rinfacciarsi questo e quello. A me da fastidio tutto. E penso che a lui pure.
Poi lui è subito tragico, del tipo appena litighiamo o discutiamo urla subito "faccio la valigia e me ne vado". Forse vuole veramente che io gli dica "si vai". O se lo dice, perchè lo dice? per mettermi alla prova?
Io non riesco a capacitarmi di questa situazione, non riuscierei mai a trovare il coraggio per smembrare la famiglia, non lo farei mai per i bambini, non posso rovinare la vita a loro. Però io ho tutti i sintomi di una persona scontenta. Non sto qui a scendere nei particolari.
Se io dovessi dare un consiglio a una mia amica che si trovasse nella mia situazione, le direi: "mamma felice, bambini felici" "che è meglio far vivere i bambini in un ambiente sereno, e bla bla bla, che poi loro si abituano ad avere i genitori separati, si separano in tantissimi, è quasi normale, e bla bla bla....." farei tutti questi discorsi.
Però se devo applicare questi ragionamenti al mio caso, no non vale, non ci riesco. A parte che l'ambiente è sereno, non litighiamo quasi mai davanti ai bambini, facciamo gite con loro, con gli amici, ci divertiamo, nessuno potrebbe mai immaginare nulla dei miei pensieri. Vedendoci nessuno potrebbe mai dire "siete in crisi.... c'è qualcosa che non va... ecc...." , coppia salda e rodata, famiglia unita, si tanto amore per i bambini, ma tra noi? quel desiderio non c'è più, manca qualcosa.
O forse mi chiedo è normale dopo 12 anni di matrimonio che non ci sia più desiderio? Come vorrei rivivere ancora quella fase dell'innamoramento, dove anche solo una carezza ti provocava dei brividi pazzeschi.............
Lui un pò di tempo fa mi ha proposto un week-end alla terme solo noi due, ma non c'è nessuno che ci tiene i bambini, e anche se avessimo qualcuno che ce li guarda, a me dispiacerebbe troppo lasciarli da soli nel week-end dopo una settimana di lavoro. se devo scegliere tra lui e i bambini, non c'è dubbio alcuno prima di tutto vengono i bambini. Non c'è storia. Ma è giusto incentrare la vita sul bene dei figli e mettersi da parte? Io penso che mi sto comportando così.
Penso al loro bene in tutto e per tutto, e a tutto quello che vorrei io... lo metto da parte. Come se mi dicessi "io non conto, ora ci sono loro".
Se avessi vent'anni farei una valigia e me ne andrei in giro per il mondo. Se avessi tanto ma tanto coraggio, e se fossi una persona "fuoriditesta" ma non lo sono, sono fin troppo razionale, inseguirei qualche sogno. Mi sento come se io avessi vissuto la mia vita. Io le mie scelte le ho fatte. e ora siccome sono una persona adulta devo portarle avanti. Ogni tanto "mi devo ricordare che ho quasi 37 anni, che sono grande, che ho una famiglia, che non sono una ragazza, e mi devo comportar come tale". Sono fin troppo seria e impegnata come madre. Ma allo stesso tempo penso, però 37 anni, potrei rifarmi una vita, forse la mia vita non è qui, in questo paese che non mi piace, con un uomo in cui ormai mi saltano agli occhi sono i lati negativi e non quelli positivi.
Chissà se altre mamme/donne si fanno questi pensieri, o se solo io sono piena di dubbi.
O forse esagero, non lo so. So chi sono, ma non so cosa vorrei essere.
Scusate lo sfogo sconclusionato, ma avevo proprio bisogno di buttare fuori questi pensieri.
Riesco a farmi il mio film anche nel tragitto in macchina da casa al lavoro (40/45 minuti circa), e mi stupisco di come faccio a guidare e sognare allo stesso tempo, ma si sa ... le mamme sono multitasking, riescono a pensare a 10 cose, con una mano pubblicare una foto su Instagram, con l'altra girare la pasta, con il piede spostare pure quel giocattolo che è in giro, con l'altro far giocare il piccolo con la macchina, e con la bocca far ripetere la poesia al grande, ..... sono ben allenata.
Torniamo ai miei sogni, che si son belli, ma mi preoccupano. Continuo a sognare/pensare/immaginare la mia vita da un'altra parte, con un altro uomo (preciso immaginario), un altro lavoro, ma con gli stessi bambini, i miei.
Non penso che ci voglia una psicologa per dirmi che potrei essere insoddisfatta, si dal lavoro lo sono pienamente e su questo non ci piove, e dalla vita coniugale ... questo faccio veramente fatica ad accettarlo o a farmene una ragione.
Non vorrei, ma forse è così.
A voi capita mai di sognare ad occhi aperti? Un'altra vita?
Non so se è un periodo che può passare, o se è l'inizio della fine.
Dico la verità questi pensieri mi spaventano tantissimo, e cerco pure di non pensarci, oggi però volevo provare a mettere nero su bianco queste cose, forse per vederle da un diverso punto di vista.
Forse ci devo ragionare veramente.
Con lui non riesco più ad avere un dialogo, a parte questioni sui bambini, sul menage, è un continuo rinfacciarsi questo e quello. A me da fastidio tutto. E penso che a lui pure.
Poi lui è subito tragico, del tipo appena litighiamo o discutiamo urla subito "faccio la valigia e me ne vado". Forse vuole veramente che io gli dica "si vai". O se lo dice, perchè lo dice? per mettermi alla prova?
Io non riesco a capacitarmi di questa situazione, non riuscierei mai a trovare il coraggio per smembrare la famiglia, non lo farei mai per i bambini, non posso rovinare la vita a loro. Però io ho tutti i sintomi di una persona scontenta. Non sto qui a scendere nei particolari.
Se io dovessi dare un consiglio a una mia amica che si trovasse nella mia situazione, le direi: "mamma felice, bambini felici" "che è meglio far vivere i bambini in un ambiente sereno, e bla bla bla, che poi loro si abituano ad avere i genitori separati, si separano in tantissimi, è quasi normale, e bla bla bla....." farei tutti questi discorsi.
Però se devo applicare questi ragionamenti al mio caso, no non vale, non ci riesco. A parte che l'ambiente è sereno, non litighiamo quasi mai davanti ai bambini, facciamo gite con loro, con gli amici, ci divertiamo, nessuno potrebbe mai immaginare nulla dei miei pensieri. Vedendoci nessuno potrebbe mai dire "siete in crisi.... c'è qualcosa che non va... ecc...." , coppia salda e rodata, famiglia unita, si tanto amore per i bambini, ma tra noi? quel desiderio non c'è più, manca qualcosa.
O forse mi chiedo è normale dopo 12 anni di matrimonio che non ci sia più desiderio? Come vorrei rivivere ancora quella fase dell'innamoramento, dove anche solo una carezza ti provocava dei brividi pazzeschi.............
Lui un pò di tempo fa mi ha proposto un week-end alla terme solo noi due, ma non c'è nessuno che ci tiene i bambini, e anche se avessimo qualcuno che ce li guarda, a me dispiacerebbe troppo lasciarli da soli nel week-end dopo una settimana di lavoro. se devo scegliere tra lui e i bambini, non c'è dubbio alcuno prima di tutto vengono i bambini. Non c'è storia. Ma è giusto incentrare la vita sul bene dei figli e mettersi da parte? Io penso che mi sto comportando così.
Penso al loro bene in tutto e per tutto, e a tutto quello che vorrei io... lo metto da parte. Come se mi dicessi "io non conto, ora ci sono loro".
Se avessi vent'anni farei una valigia e me ne andrei in giro per il mondo. Se avessi tanto ma tanto coraggio, e se fossi una persona "fuoriditesta" ma non lo sono, sono fin troppo razionale, inseguirei qualche sogno. Mi sento come se io avessi vissuto la mia vita. Io le mie scelte le ho fatte. e ora siccome sono una persona adulta devo portarle avanti. Ogni tanto "mi devo ricordare che ho quasi 37 anni, che sono grande, che ho una famiglia, che non sono una ragazza, e mi devo comportar come tale". Sono fin troppo seria e impegnata come madre. Ma allo stesso tempo penso, però 37 anni, potrei rifarmi una vita, forse la mia vita non è qui, in questo paese che non mi piace, con un uomo in cui ormai mi saltano agli occhi sono i lati negativi e non quelli positivi.
Chissà se altre mamme/donne si fanno questi pensieri, o se solo io sono piena di dubbi.
O forse esagero, non lo so. So chi sono, ma non so cosa vorrei essere.
Scusate lo sfogo sconclusionato, ma avevo proprio bisogno di buttare fuori questi pensieri.
venerdì 28 febbraio 2014
insta-moment
Sto aspettando di uscire da questo periodaccio……..
Lo so che prima o poi finirà, sono fiduciosa, tutto finisce.
E’ un ciclo della vita, ora è così, tra due mesi cambierà tutto.
I bambini di 2 anni sono così, è un periodo bello,
emozionante, ma per qualche famiglia complicato, difficile, faticoso.
E’ stato così anche con il patato, tra i 2 e i 3 anni, è
stata una battaglia, una faticaccia, capricci da gestire, notti insonni, loro che farfugliano e non parlano ancora,
sono però anche così teneri, tu che cerchi di capirli,
pensi di capirli sempre , ma a volte no, non li capisci, e allora vorresti che
questo periodo passasse in fretta, ma poi ci pensi e vorresti che no, che il
tempo si fermasse, perché poi crescono e i problemi si trasformano e diventano
più grossi.
Poi c’è il lavoro, che mi occupa tutta la giornata, ed è una
giungla, e anche lì si cerca di sopravvivere, con contratti prorogati, detti
sempre all’ultimo giorno, e non sai mai cosa ti riserverà il futuro.
E ti senti in colpa (almeno per me è così) perché sei via
tutto il giorno, perché loro hanno bisogno di te, perchè il tempo da dedicare
alla sera è poco, e siamo sempre tutti stanchi.
Passerà lo so che passerà.
Aspettiamo la bella stagione.
martedì 18 febbraio 2014
qui non si dorme
A casa nostra in questo periodo non si dorme.
Quando arriva sera, inizio già ad andare in ansia per la notte che verrà.
Si passa da una stanza all'altra, si vaga per la casa, cercando un luogo dove quel piccolo mostriacciattolo possa chiudere gli occhi e stare zitto.
Da quando è stato malato l'ultima volta, non vuole più stare nel suo lettino.
Ma neanche nel lettone con noi.
Lui vuole stare sul divano.
e non se ne esce.
Lo abbiamo fatto piangere ore e ore nel suo lettino (vedi vari metodi Estivill) , ma non cede, tra venerdì e sabato ha pianto più di due ore, e noi svegli con lo stomaco che si attorcigliava dal nervoso, dal dispiacere e dalla mancanza di sonno.
e poi c'è il litigio tra di noi:
- Alzati tu
- No vai tu
- Io non ce la faccio più
- E' colpa tua se siamo messi così
- No, è colpa tua che gli hai dato questa nuova abitudine
- e ma vado sempre io
- no non è vero
- sta chiamando te
- no senti ha chiamato te
e così a ciclo continuo, si addormenta, dopo 2 ore è sveglio, piange, e si ricomincia.......
qui si rischia la separazione..............se andiamo avanti così.
Quando arriva sera, inizio già ad andare in ansia per la notte che verrà.
Si passa da una stanza all'altra, si vaga per la casa, cercando un luogo dove quel piccolo mostriacciattolo possa chiudere gli occhi e stare zitto.
Da quando è stato malato l'ultima volta, non vuole più stare nel suo lettino.
Ma neanche nel lettone con noi.
Lui vuole stare sul divano.
e non se ne esce.
Lo abbiamo fatto piangere ore e ore nel suo lettino (vedi vari metodi Estivill) , ma non cede, tra venerdì e sabato ha pianto più di due ore, e noi svegli con lo stomaco che si attorcigliava dal nervoso, dal dispiacere e dalla mancanza di sonno.
e poi c'è il litigio tra di noi:
- Alzati tu
- No vai tu
- Io non ce la faccio più
- E' colpa tua se siamo messi così
- No, è colpa tua che gli hai dato questa nuova abitudine
- e ma vado sempre io
- no non è vero
- sta chiamando te
- no senti ha chiamato te
e così a ciclo continuo, si addormenta, dopo 2 ore è sveglio, piange, e si ricomincia.......
qui si rischia la separazione..............se andiamo avanti così.
domenica 2 febbraio 2014
Odio il nido
Sto contando i giorni che mancano alla fine del nido.Veramente li sto contando non è tanto così per dire ;-)
Giobi va 3 gg e si ammala. Sta a casa, si rimette, va 3 gg e si ammala. E così è il nostro ciclo.
Le maestre non mi piacciono, sono lì giusto per lo stipendio e i bambini non li guardano, e questo è appurato. Tante volte "non trovano" i bambini, sono così impegnate a parlare tra di loro che non sanno neanche dove sono i bimbi. Un giorno c'è stato veramente panico, perchè è arrivata una mamma a prendere la sua bimba, e non la trovavano più, per un bel 10 minuti, avevano paura che fosse riuscita a uscire da sola (bimba di un anno e mezzo) ed essere andata in strada, poi l'han trovata nascosta dentro un gioco...........si ma il fatto che tu non sai dov'è la bimba, che non ti ricordi di averla vista, di pensare che sia potuta uscire dall'asilo da sola, ho detto tutto!
Se ci fosse un altro nido lo cambierei di corsa, ma quello c'è e non ci sono alternative.
Giobi torna sempre a casa sporco, sapete è faticoso prendere una salvietta e pulirgli la faccia (e dire che sono pagate per guardare i bambini), e non parliamo del cambio pannolino..........torna spesso con il culetto rosso, o con la cacca nel pannolino. Anche se ci siamo lamentati, loro per 2 gg si "comportano bene" poi ritornano al loro andazzo nullafacente.
Su 6 maestre ho beccato le due peggiori, due sono bravissime, due così così, e due (quelle capitate a Giobi) sono le due che con i bambini non ci sanno proprio fare, non si impegnano per niente e soprattutto non gliene frega niente.
Così ho deciso di iscrivere Giobi alla scuola materna, un anno prima, essendo lui nato a marzo ho la possibilità di mandarlo come anticipatario.
L'ho iscritto nella stessa scuola materna che ha frequentato il patato, e in cui mi sono trovata bene, le maestre sono brave e mi piacciono.
E così a settembre si comincerà.............non vedo l'ora!
Giobi va 3 gg e si ammala. Sta a casa, si rimette, va 3 gg e si ammala. E così è il nostro ciclo.
Le maestre non mi piacciono, sono lì giusto per lo stipendio e i bambini non li guardano, e questo è appurato. Tante volte "non trovano" i bambini, sono così impegnate a parlare tra di loro che non sanno neanche dove sono i bimbi. Un giorno c'è stato veramente panico, perchè è arrivata una mamma a prendere la sua bimba, e non la trovavano più, per un bel 10 minuti, avevano paura che fosse riuscita a uscire da sola (bimba di un anno e mezzo) ed essere andata in strada, poi l'han trovata nascosta dentro un gioco...........si ma il fatto che tu non sai dov'è la bimba, che non ti ricordi di averla vista, di pensare che sia potuta uscire dall'asilo da sola, ho detto tutto!
Se ci fosse un altro nido lo cambierei di corsa, ma quello c'è e non ci sono alternative.
Giobi torna sempre a casa sporco, sapete è faticoso prendere una salvietta e pulirgli la faccia (e dire che sono pagate per guardare i bambini), e non parliamo del cambio pannolino..........torna spesso con il culetto rosso, o con la cacca nel pannolino. Anche se ci siamo lamentati, loro per 2 gg si "comportano bene" poi ritornano al loro andazzo nullafacente.
Su 6 maestre ho beccato le due peggiori, due sono bravissime, due così così, e due (quelle capitate a Giobi) sono le due che con i bambini non ci sanno proprio fare, non si impegnano per niente e soprattutto non gliene frega niente.
Così ho deciso di iscrivere Giobi alla scuola materna, un anno prima, essendo lui nato a marzo ho la possibilità di mandarlo come anticipatario.
L'ho iscritto nella stessa scuola materna che ha frequentato il patato, e in cui mi sono trovata bene, le maestre sono brave e mi piacciono.
E così a settembre si comincerà.............non vedo l'ora!
sabato 18 gennaio 2014
e dopo le belle....arrivano le brutte giornate
Eccerto perchè la vita non è tutta rose e fiori, poi mettici pure un pò di sfiga, una mia collega lunedì 13 disse appena entrata in ufficio:
"chissà che settimana, inizia con il 13 e finisce con il venerdì 17"
Io che sono poco scaramantica, dissi "ma va là......è una settimana come le altre"
ecco in quel preciso istante me la sono tirata!
e così cominciamo con
..il vetro della macchina rotto da un mega sasso
..i bimbi malaticci, tanta tosse e raffreddore
..il faro della macchina bruciato ( ecchepalle)
..il mio datore di lavoro che sta male e viene ricoverato in ospedale, e tra un pò mi scade il contratto...
..Giobi che cade (a casa dei nonni), sempre più convinta che si creda Superman, batte la testa si taglia, noi arrivati a casa minimizziamo:
ore18.30 "no dai...poi si rimargina" "però esce il sangue" dai chiamo la pediatra" "ok se non vomita ed è vigile mettiamo solo una crema cicatrizzante"
ore 23.00 Giobi vomita il mondo
"tutti in macchina si parte e si va in ospedale", "prima però dai gli lavo i capelli che è sporco di vomito"
ore 2.00 si rientra a casa, Giobi sta bene
il giorno dopo comincia ad andare in diarrea, niente "la solita influenza intestinale", corro a vedere i commenti del mio ultimo post sull'influenza, qualcuna di voi mi aveva consigliato un fermento lattico diverso da quello che uso io abitualmente , così compriamo il Reuflor, proviamo, vediamo se è più potente.....
..arriva la notizia che il papà della mia migliore amica ha avuto un arresto cardiaco, è in rianimazione, non è cosciente, non danno speranze.........
"chissà che settimana, inizia con il 13 e finisce con il venerdì 17"
Io che sono poco scaramantica, dissi "ma va là......è una settimana come le altre"
ecco in quel preciso istante me la sono tirata!
e così cominciamo con
..il vetro della macchina rotto da un mega sasso
..i bimbi malaticci, tanta tosse e raffreddore
..il faro della macchina bruciato ( ecchepalle)
..il mio datore di lavoro che sta male e viene ricoverato in ospedale, e tra un pò mi scade il contratto...
..Giobi che cade (a casa dei nonni), sempre più convinta che si creda Superman, batte la testa si taglia, noi arrivati a casa minimizziamo:
ore18.30 "no dai...poi si rimargina" "però esce il sangue" dai chiamo la pediatra" "ok se non vomita ed è vigile mettiamo solo una crema cicatrizzante"
ore 23.00 Giobi vomita il mondo
"tutti in macchina si parte e si va in ospedale", "prima però dai gli lavo i capelli che è sporco di vomito"
ore 2.00 si rientra a casa, Giobi sta bene
il giorno dopo comincia ad andare in diarrea, niente "la solita influenza intestinale", corro a vedere i commenti del mio ultimo post sull'influenza, qualcuna di voi mi aveva consigliato un fermento lattico diverso da quello che uso io abitualmente , così compriamo il Reuflor, proviamo, vediamo se è più potente.....
..arriva la notizia che il papà della mia migliore amica ha avuto un arresto cardiaco, è in rianimazione, non è cosciente, non danno speranze.........
domenica 12 gennaio 2014
Belle giornate
Durante le vacanze natalizie ci siamo concessi qualche gita. A noi piace proprio tanto andare/stare in giro. Io e il papi non siamo per nulla pantofolai, e se solo potessimo faremmo molto di più, anche del tipo prendere un aereo il venerdì notte e tornare la domenica sera, stando in giro 2 gg, camminando, visitando luoghi, senza sosta, finchè le gambe reggono. Ma con due bimbi, certe cose diventano un pò difficili, almeno finchè uno dei due è piccolo, quando saranno più grandi se ne riparlerà. E così "ci accontentiamo di gite fuoriporta", per far felici i bimbi, che poi felici loro felici tutti. E così una domenica siamo andati all'Acquario di Genova, è la terza volta che ci andiamo, ma è la prima con Giobi. Questa è stata senza dubbio la mia preferita. Innanzitutto c'era pochissima gente, quasi nessuno, l'abbiamo visitato benissimo, senza stress, senza affollamento, Giobi ha camminato per due ore e mezza, è stato "una macchina da guerra" come diciamo noi ogni tanto, instancabile, il passeggino ci è stato utile giusto per i giubbotti.
Dopo siamo stati "Alla città dei bambini", mi aspettavo molto di più, comunque i bambini si sono divertiti tutti e due, e abbiamo trascorso ore liete. Per Giobi c'è solo una piccola zona, e ha passato il tempo a fuggire da una bimba piccola che gli voleva tirare i capelli, il patato ha apprezzato la zona dell'arrampicata e la zona televisiva, dove faceva finta con altri bambini di fare un telegiornale.
Prima di tornare a casa, non è potuto mancare un saluto al mare, qualche gioco in spiaggia, e un gelato.
E dopo il mare, non potevamo farci mancare una gita sulla neve, che mi sa che quest'anno non nevicherà qui in pianura. Così battaglia di palle di neve e pupazzo di neve per la gioia del patato.
Siccome non avevamo scelto proprio una bella giornata per la gita in montagna, ha iniziato a nevicare tantissimo e ci siamo rifugiati in un ristorante, così anche la parte mangereccia che è in noi è stata accontentata.
Queste giornate di svago in famiglia le adoro, i bimbi son sempre contenti, io riesco a dedicarmi a loro al 100%, perchè quando si è a casa, si giochiamo, ma ho sempre un sacco di mestieri da fare, e l'attività ludica insieme ne risente,poi ci sono i compiti, la spesa, la cena, ecc.., invece quando siamo fuori pensiamo solo a stare bene tra di noi, a farli felici, a farli divertire, a stare bene.
giovedì 2 gennaio 2014
Bienvenue 2014
Nous y sommes! Comme l'an dernier.
Quest'anno siamo riusciti a festeggiare, tutti svegli, anche Giobi. Abbiamo concluso l'anno con una bella cenetta a base di bagna cauda (tipica specialità piemontese), cucinata dal papi, che la fa in modo sublime, difficilmente faccio complimenti al papi, ma lui è indubbiamente il re della bagna cauda.
E cominciato l'anno sempre con gli stessi amici a pranzo, facendoci due spaghetti con la bagnacauda avanzata dal giorno prima.
Bevendo del buon vino, ma non troppo, e passando ore liete, che ne avevo proprio bisogno.
Oggi ce ne staremo in tuta tutto il giorno, guardando la saga di Guerre Stellari, giocando, mangiucchiando, qualche compito per il patato, il quale ne aveva fin che mai, ma siamo già a buon punto, lui per fortuna li fa volentieri.
E io mi godo questo giorno di nullafacenza.... che domani ...per me, solo per me, la sveglia suonerà.
martedì 31 dicembre 2013
Bye bye 2013
Finalmente sta per concludersi questo 2013. Mi sento quasi sollevata. Ho pensato tanto in questi giorni a quest'anno che sta per volgere al termine, e la parola che mi è più volte rimbalzata in testa è stata: delusione.
Un anno di grandi delusioni.
Dal lavoro perso a delle amicizie che ritenevo più forti e da cui mi aspettavo molto di più.
Il rapporto con il papi è stato in certi periodi così così, ma abbiamo superato insieme i momenti no.
I bimbi sono cresciuti tra un virus e l'altro, e per fortuna che ci sono loro, che mi danno l'energia per combattere e andare avanti nei momenti tristi.
Non voglio scrivere un post "triste", non mi metterò ad analizzare gli eventi negativi dell'anno, e il perchè, per come, per cui, ecc..., come ho scritto all'inizio oggi mi sento sollevata, quasi felice, più di tanti altri giorni. Non vedo l'ora di brindare all'anno nuovo, così da salutare questo 2013 e mandarlo a quel Paese!
Non ho pensato a cosa vorrei dal 2014, perchè quasi per scaramanzia non "voglio fare elenchi" e "non voglio aspettarmi niente", come sarà sarà.
Stasera indosserò qualcosa di rosso (l'anno scorso non l'ho fatto e vedi come è andata), ho pure comprato il vischio e l'ho appeso, così che un bel bacio a mezzanotte porti un pò di fortuna, che qui ce ne vuole, e se sapete qualche altra credenza che porti un pò di fortuna, prego comunicare qui sotto, cercherò di metterle in pratica tutte.
Buon anno a tutte!!!!!!!!
Un anno di grandi delusioni.
Dal lavoro perso a delle amicizie che ritenevo più forti e da cui mi aspettavo molto di più.
Il rapporto con il papi è stato in certi periodi così così, ma abbiamo superato insieme i momenti no.
I bimbi sono cresciuti tra un virus e l'altro, e per fortuna che ci sono loro, che mi danno l'energia per combattere e andare avanti nei momenti tristi.
Non voglio scrivere un post "triste", non mi metterò ad analizzare gli eventi negativi dell'anno, e il perchè, per come, per cui, ecc..., come ho scritto all'inizio oggi mi sento sollevata, quasi felice, più di tanti altri giorni. Non vedo l'ora di brindare all'anno nuovo, così da salutare questo 2013 e mandarlo a quel Paese!
Non ho pensato a cosa vorrei dal 2014, perchè quasi per scaramanzia non "voglio fare elenchi" e "non voglio aspettarmi niente", come sarà sarà.
Stasera indosserò qualcosa di rosso (l'anno scorso non l'ho fatto e vedi come è andata), ho pure comprato il vischio e l'ho appeso, così che un bel bacio a mezzanotte porti un pò di fortuna, che qui ce ne vuole, e se sapete qualche altra credenza che porti un pò di fortuna, prego comunicare qui sotto, cercherò di metterle in pratica tutte.
Buon anno a tutte!!!!!!!!
venerdì 27 dicembre 2013
Post Natale
La casa invasa dai giochi, per fortuna non sono arrivati giochi troppo ingombranti, ma Giobi è diventato un terrorista-terminator..........distrugge tutto, butta in giro tutto, si arrampica dappertutto, e più sistemo e ritiro più lui tira e lancia giochi.
L'albero di Natale chiede pietà, e oggi lo disferemo. A lui non è passata la mania di staccare palline, pensavo durasse solo pochi giorni (all'inizio), ma la situazione è andata via via peggiorando, e l'albero è per metà spoglio. Abbiamo resistito solo per il patato, "perchè se non c'è l'albero Babbo Natale dove li lascia i regali?".
Quest'anno il giorno di Natale in se stesso non è stato un granchè, a parte il risveglio con l'apertura dei pacchetti da parte dei bambini, vedere lo stupore nei loro occhi, la giornata è stata abbastanza una delusione. I bimbi non volevano andare a mangiare a casa dei nonni, e quindi sono arrivati con il naso storto, non hanno mangiato, non si sono voluti sedere a tavola, sono stati insopportabili. Tanto che qualcuno mi ha fatto commenti poco carini, sul momento non ho dato peso, ero troppo presa a correre dietro a quei due diavoletti, ma poi quando son tornata a casa ci ho ragionato su e mi son fatta un pò di paranoie. Lasciandomi quell'amaro in bocca, quel non so che, una delusione per come è andata la giornata, lasciandomi dubbi atroci sul mio essere "una brava mamma".
Paranoie che si sono dissolte in un batter di ciglia ieri, avevamo organizzato noi un pranzo a casa nostra, e i bimbi si sono comportati benissimo. Seduti a tavola, educati, hanno mangiato tutto, hanno lasciato conversare gli adulti, due angioletti! Poi hanno giocato, interagito con mio cognato e mia sorella senza fare nessuna scena o capriccio.
Due bambini completamente diversi dal giorno prima, come è possibile?
Io penso di sapere il perchè ( ma non ne ho la certezza matematica), ho stilato alcuni possibili motivi:
- ho due bambini casalinghi
- non è cosa giusta e buona portare via un bambino da casa dopo aver aperto i regali che ha portato Babbo Natale per andare in una casa dove Babbo Natale non è passato
- non sopportano mio padre ( il quale non era presente a Santo Stefano)
Va beh, ora vado, ho un albero da smontare (sigh sigh).
L'albero di Natale chiede pietà, e oggi lo disferemo. A lui non è passata la mania di staccare palline, pensavo durasse solo pochi giorni (all'inizio), ma la situazione è andata via via peggiorando, e l'albero è per metà spoglio. Abbiamo resistito solo per il patato, "perchè se non c'è l'albero Babbo Natale dove li lascia i regali?".
Quest'anno il giorno di Natale in se stesso non è stato un granchè, a parte il risveglio con l'apertura dei pacchetti da parte dei bambini, vedere lo stupore nei loro occhi, la giornata è stata abbastanza una delusione. I bimbi non volevano andare a mangiare a casa dei nonni, e quindi sono arrivati con il naso storto, non hanno mangiato, non si sono voluti sedere a tavola, sono stati insopportabili. Tanto che qualcuno mi ha fatto commenti poco carini, sul momento non ho dato peso, ero troppo presa a correre dietro a quei due diavoletti, ma poi quando son tornata a casa ci ho ragionato su e mi son fatta un pò di paranoie. Lasciandomi quell'amaro in bocca, quel non so che, una delusione per come è andata la giornata, lasciandomi dubbi atroci sul mio essere "una brava mamma".
Paranoie che si sono dissolte in un batter di ciglia ieri, avevamo organizzato noi un pranzo a casa nostra, e i bimbi si sono comportati benissimo. Seduti a tavola, educati, hanno mangiato tutto, hanno lasciato conversare gli adulti, due angioletti! Poi hanno giocato, interagito con mio cognato e mia sorella senza fare nessuna scena o capriccio.
Due bambini completamente diversi dal giorno prima, come è possibile?
Io penso di sapere il perchè ( ma non ne ho la certezza matematica), ho stilato alcuni possibili motivi:
- ho due bambini casalinghi
- non è cosa giusta e buona portare via un bambino da casa dopo aver aperto i regali che ha portato Babbo Natale per andare in una casa dove Babbo Natale non è passato
- non sopportano mio padre ( il quale non era presente a Santo Stefano)
Va beh, ora vado, ho un albero da smontare (sigh sigh).
martedì 24 dicembre 2013
Happy birthday Patato
Non me ne rendo ancora conto, 7 anni son tanti, come si suol dire mi sembra ieri che aveva 2 anni e mezzo e faceva capricci a tutto spiano.
E' in una fase di via di mezzo, non è più un bambino piccolo, ma neanche troppo grande.
Crede ancora alla magia di Babbo Natale e allo stesso tempo "è un sapientino che sa tutto lui".
Ha le idee ben chiare e da come parla ha già programmato tutta la sua vita futura (dicono che i Capricorno son così, boh).
La sua materia preferita è la matematica, ed è negato nel disegno e nel colorare.
E' molto competitivo, fin troppo si è lamentata la maestra, ma è anche molto altruista e generoso.
Ha ottimi gusti nel scegliere le fidanzatine, e speriamo che vada avanti così.
A volte è difficile da gestire, è testardo, è permaloso, è complicato, ma rimane pur sempre il mio primo grande amore.
Con lui ho imparato tutto, sono diventata Mamma con la M maiuscola, ho imparato l'amore incondizionato per un esserino fragile, ho capito tante cose su me stessa, ho cambiato le priorità nella mia vita.
Quest'anno ci teneva a fare una grande festa con tutti i suoi amici, e anche se ormai è diventato un salasso organizzare una festa come si deve, l'abbiamo accontentato.
Abbiamo festeggiato domenica, in anticipo di un giorno, e lui è stato il bambino più felice del mondo.
Ieri purtroppo ho lavorato e non abbiamo potuto trascorrere il giorno in modo speciale, ma ci rifaremo sicuramente in questi giorni di festa.
domenica 15 dicembre 2013
Tutto bene......- 10 gg a Natale
Basta mancare una settimana dal mondo blog e sembra che manchi da una vita.
Questa settimana la nebbia fitta mi ha sfracellato i marronessss , tutte le sere più di un'ora d'auto per tornare a casa, stanca dalla giornata lavorativa, mi venivano due occhi grandi come il piccolo lemure di Madagascar
Questa settimana la nebbia fitta mi ha sfracellato i marronessss , tutte le sere più di un'ora d'auto per tornare a casa, stanca dalla giornata lavorativa, mi venivano due occhi grandi come il piccolo lemure di Madagascar
domenica 8 dicembre 2013
Domenica
Di nuovo.... si di nuovo.... Giobi malato.
Abbiamo appena fatto LA SETTIMA influenza intestinale. Niente non se ne esce.
Per me è veramente un incubo.
In più stava prendendo l'antibiotico per un otite, a noi piace così: più malattie insieme, se no che vita è?!
L'intestino ormai l'abbiam capito è il suo tallone d'Achille, se c'è un minino virus che gira lui lo prende, e poi non è che gli dura come per gli altri, un giorno, due, ma va?! Noi andiamo avanti anche fino a 10 gg, all'ospedale dicono "è tutto normale signora", "la diarrea nei bambini può durare fino a 10 gg... tutto nella norma signora" questo ormai è come un mantra. Peccato che non conosco nessun bambino a cui duri così tanto.
Ditemi che ne conoscete voi please, così mi rincuoro un pò.
Sono un pò abbattuta, un pò malaticcia pure io, un pò di amaretta tra me e il papi, il nuovo lavoro, i bimbi che non stanno bene, mi sembra che le cose mi scivolino tra le mani.
Per il momento non sento ancora l'avvicinarsi del Natale, vorrei più quiete per pensare, ma in questa casa c'è il delirio.
Giobi malato, noiosissimo, il patato che vuole giocare, salta, urla, fa e disfa, io e il papi che ci facciamo di quelle battute antipatiche discutendo parecchio.
Mo' vado, vado a cercare gli scatoloni del Natale in garage, e poi ho deciso di preparare la torta di cioccolato preferita del patato, così per addolcire questa giornata un pò acida.
Buona domenica a tutte, farò del mio meglio per rimettere a posto una giornata storta!
Come diceva qualcuno, ma non mi ricordo chi, siamo noi gli artefici della nostra felicità, e quindi diamoci da fare.
Baci
Abbiamo appena fatto LA SETTIMA influenza intestinale. Niente non se ne esce.
Per me è veramente un incubo.
In più stava prendendo l'antibiotico per un otite, a noi piace così: più malattie insieme, se no che vita è?!
L'intestino ormai l'abbiam capito è il suo tallone d'Achille, se c'è un minino virus che gira lui lo prende, e poi non è che gli dura come per gli altri, un giorno, due, ma va?! Noi andiamo avanti anche fino a 10 gg, all'ospedale dicono "è tutto normale signora", "la diarrea nei bambini può durare fino a 10 gg... tutto nella norma signora" questo ormai è come un mantra. Peccato che non conosco nessun bambino a cui duri così tanto.
Ditemi che ne conoscete voi please, così mi rincuoro un pò.
Sono un pò abbattuta, un pò malaticcia pure io, un pò di amaretta tra me e il papi, il nuovo lavoro, i bimbi che non stanno bene, mi sembra che le cose mi scivolino tra le mani.
Per il momento non sento ancora l'avvicinarsi del Natale, vorrei più quiete per pensare, ma in questa casa c'è il delirio.
Giobi malato, noiosissimo, il patato che vuole giocare, salta, urla, fa e disfa, io e il papi che ci facciamo di quelle battute antipatiche discutendo parecchio.
Mo' vado, vado a cercare gli scatoloni del Natale in garage, e poi ho deciso di preparare la torta di cioccolato preferita del patato, così per addolcire questa giornata un pò acida.
Buona domenica a tutte, farò del mio meglio per rimettere a posto una giornata storta!
Come diceva qualcuno, ma non mi ricordo chi, siamo noi gli artefici della nostra felicità, e quindi diamoci da fare.
Baci
sabato 30 novembre 2013
Come ti scelgo la fidanzatina
All'ultimo compleanno a cui abbiamo partecipato ho sentito alcune mamme parlare divertite degli intrallazzi amorosi dei proprio bimbi, certo non sono flirt veri e propri, sono in seconda elementare, penso che i bimbi lo vedano più come un gioco, e per ora sono ancora innocenti (per fortuna).
Appena tornata a casa, mi è sorto un dubbio: "ma il mio patato avrà anche lui la fidanzatina?"
Lui, maschio, figuriamoci se mi parla di queste cose, come ho già detto più volte per sapere cosa succede a scuola devo fare un vero e proprio interrogatorio, quindi parto all'attacco, pensando confesso che mi avrebbe detto " ma no mamma io non ce l'ho la fidanzata, con le femmine non ci gioco!"
Invece alla domanda"Patato, senti un pò, ma tu ce l'hai la fidanzata a scuola?"
Lui mi guarda "eccerto che si" , come per dire "ma sei fuori che non ce l'ho"
"ah.... e chi è?"
"la Gaia"
(la suocera che è in me, ha tirato un sospiro di sollievo, uh che bello la Gaia, bimba carinissima e mi piace un sacco sua mamma)
"oh che bello la Gaia" dico, " e come mai hai scelto lei?"
"perchè è intelligente come me"
(nella mia mente bene bene bene, forse qualcosa gli sto insegnando veramente)
"perchè hai i capelli colore dell'oro"
(non proprio...ma se lui li vede così, ha quel non so che di romantico)
"perchè ce l'ho seduta dietro a scuola e così son più comodo"
"COMODO per far chè??"
"eh son COMODO" e prende se ne va!!!
Questa non l'ho proprio capita. Ma sa tanto di maschio....................
Appena tornata a casa, mi è sorto un dubbio: "ma il mio patato avrà anche lui la fidanzatina?"
Lui, maschio, figuriamoci se mi parla di queste cose, come ho già detto più volte per sapere cosa succede a scuola devo fare un vero e proprio interrogatorio, quindi parto all'attacco, pensando confesso che mi avrebbe detto " ma no mamma io non ce l'ho la fidanzata, con le femmine non ci gioco!"
Invece alla domanda"Patato, senti un pò, ma tu ce l'hai la fidanzata a scuola?"
Lui mi guarda "eccerto che si" , come per dire "ma sei fuori che non ce l'ho"
"ah.... e chi è?"
"la Gaia"
(la suocera che è in me, ha tirato un sospiro di sollievo, uh che bello la Gaia, bimba carinissima e mi piace un sacco sua mamma)
"oh che bello la Gaia" dico, " e come mai hai scelto lei?"
"perchè è intelligente come me"
(nella mia mente bene bene bene, forse qualcosa gli sto insegnando veramente)
"perchè hai i capelli colore dell'oro"
(non proprio...ma se lui li vede così, ha quel non so che di romantico)
"perchè ce l'ho seduta dietro a scuola e così son più comodo"
"COMODO per far chè??"
"eh son COMODO" e prende se ne va!!!
Questa non l'ho proprio capita. Ma sa tanto di maschio....................
domenica 17 novembre 2013
...di corsi
Si lo so sono un pò desasparecida, a volte ci sono i periodi in cui si è presi dagli eventi, dalla routine, il tempo passa e non si riesce a star dietro a niente. Cioè si cerca di far tutto, e niente alla fine.
Prima di iniziare a lavorare avevo iniziato un corso di yoga e uno di inglese.
Con grande fatica continuo il corso di inglese, e per mio grande dispiacere ho abbandonato yoga per incompatibilità di orari. Anche se veramente quando uscivo dalla lezione, giuro poteva accadere qualsiasi cosa e non perdevo la calma, ero la persona più tranquilla a questo mondo.
Quando arrivavo a casa, c'era il pandemonio, bimbi urlanti, marito sul disperato, ma io ero così "rilassata" che con parole gentili e calme ristabilivo il menage familiare.
Adoro le persone che praticano yoga, hanno quel non so che, tipo un'aurea di tranquillità e serenità che le avvolge, e di voglia di "vivere bene", in modo sano e equilibrato.
E' stato un vero peccato per me abbandonare il corso, certo che se da febbraio sarò a casa lo riprenderò subito.
Ora basta un nonnulla a volte e la pazienza va a in un altro paese.
Inglese invece riesco a farlo comunque, anche se mi costa una gran fatica. Sono migliorata tantissimo, e terrò duro almeno fino a Natale.
Mi sono comprata degli audiobooks, e siccome come sapete il viaggio per andare/tornare dal lavoro è lungo, ottimizzo il tempo ascoltando letture in lingua.
Il tempo è sempre poco per tutto, e mi sembra sempre di non averne, quest'anno a Babbo Natale chiederò sicuramente di crearmi delle ore extra.
Buona domenica a tutte!
Prima di iniziare a lavorare avevo iniziato un corso di yoga e uno di inglese.
Con grande fatica continuo il corso di inglese, e per mio grande dispiacere ho abbandonato yoga per incompatibilità di orari. Anche se veramente quando uscivo dalla lezione, giuro poteva accadere qualsiasi cosa e non perdevo la calma, ero la persona più tranquilla a questo mondo.
Quando arrivavo a casa, c'era il pandemonio, bimbi urlanti, marito sul disperato, ma io ero così "rilassata" che con parole gentili e calme ristabilivo il menage familiare.
Adoro le persone che praticano yoga, hanno quel non so che, tipo un'aurea di tranquillità e serenità che le avvolge, e di voglia di "vivere bene", in modo sano e equilibrato.
E' stato un vero peccato per me abbandonare il corso, certo che se da febbraio sarò a casa lo riprenderò subito.
Ora basta un nonnulla a volte e la pazienza va a in un altro paese.
Inglese invece riesco a farlo comunque, anche se mi costa una gran fatica. Sono migliorata tantissimo, e terrò duro almeno fino a Natale.
Mi sono comprata degli audiobooks, e siccome come sapete il viaggio per andare/tornare dal lavoro è lungo, ottimizzo il tempo ascoltando letture in lingua.
Il tempo è sempre poco per tutto, e mi sembra sempre di non averne, quest'anno a Babbo Natale chiederò sicuramente di crearmi delle ore extra.
Buona domenica a tutte!
giovedì 7 novembre 2013
Nuovi ritmi
A volte mi sembra di non vivere più......, mi alzo al mattino, preparo la colazione, preparo la merenda, preparo il mio pranzo, controllo la cartella, preparo lo zainetto del basket, del catechismo, ci laviamo, ci vestiamo, saltiamo in macchina e via alle 7.45 siamo già fuori casa.
Lavoro, lavoro, lavoro, viaggio in macchina, recupero i bimbi dai nonni, finalmente a casa.
Tutti un pò stanchi.
Ci mettiamo abiti comodi, controllo i compiti, il papi prepara la cena (deo grazias) , mi spupazzo un pò i bimbi, cerco di carpire informazioni sulla giornata del patato (l'impresa è ardua, è sempre difficile ottenere dei buoni resoconti), e arriva subito l'ora di cena.
Dopo la cena, giochiamo ancora un pochino, e poi i vari rituali, denti, pigiamino, favole, nanna.
Appena loro si addormentano, io crollo sul divano.
Se riesco guardo un pezzo di qualche telefilm/serie tv, ma immancabilmente non lo finisco mai di vedere (per fortuna registro tutto).
Nel frattempo il cestone della biancheria trabocca, la lavatrice urla "usami", il lavello è un mondo a parte, i panni in attesa di essere stirati aspetteranno il week-end, anzi tutta la casa aspetterà il week-end, pile di fogli vari,bollette, posta, libri, aspettano di essere messi a posto, e rimangono impilati in un angolo della cucina, la polvere prospera e festeggia sui mobili, e per 5 gg rimane tutto in stand-by.
Mi sembra di non avere più tempo per me stessa.
Mi sento anch'io in stand-by.
Per ora la sto vivendo così, sono sicura che poi riprenderò il ritmo, e certe sensazioni poi spariranno (quelle del tipo "mi sento in colpa perchè passo poche ore con i miei figli"), e riuscirò a ritagliarmi dei momenti per pensare, tipo alla lista dei regali di Natale, sempre fatta con molto anticipo.
Lo so, lo so, è solo questione di tempo........................è un mantra che mi ripeto ormai tutti i giorni.
Lavoro, lavoro, lavoro, viaggio in macchina, recupero i bimbi dai nonni, finalmente a casa.
Tutti un pò stanchi.
Ci mettiamo abiti comodi, controllo i compiti, il papi prepara la cena (deo grazias) , mi spupazzo un pò i bimbi, cerco di carpire informazioni sulla giornata del patato (l'impresa è ardua, è sempre difficile ottenere dei buoni resoconti), e arriva subito l'ora di cena.
Dopo la cena, giochiamo ancora un pochino, e poi i vari rituali, denti, pigiamino, favole, nanna.
Appena loro si addormentano, io crollo sul divano.
Se riesco guardo un pezzo di qualche telefilm/serie tv, ma immancabilmente non lo finisco mai di vedere (per fortuna registro tutto).
Nel frattempo il cestone della biancheria trabocca, la lavatrice urla "usami", il lavello è un mondo a parte, i panni in attesa di essere stirati aspetteranno il week-end, anzi tutta la casa aspetterà il week-end, pile di fogli vari,bollette, posta, libri, aspettano di essere messi a posto, e rimangono impilati in un angolo della cucina, la polvere prospera e festeggia sui mobili, e per 5 gg rimane tutto in stand-by.
Mi sembra di non avere più tempo per me stessa.
Mi sento anch'io in stand-by.
Per ora la sto vivendo così, sono sicura che poi riprenderò il ritmo, e certe sensazioni poi spariranno (quelle del tipo "mi sento in colpa perchè passo poche ore con i miei figli"), e riuscirò a ritagliarmi dei momenti per pensare, tipo alla lista dei regali di Natale, sempre fatta con molto anticipo.
Lo so, lo so, è solo questione di tempo........................è un mantra che mi ripeto ormai tutti i giorni.
lunedì 28 ottobre 2013
La pulizia dei dentini, voi come fate?
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| immagine presa dal web |
Siccome sono molto smemorata di natura per certe cose (ecco a cosa serve il blog) non mi ricordo a che età ho iniziato con il patato. Mi ricordo solo che è stato tragico, che lui lo spazzolino l'ha vissuto male, e che stavamo chiusi in bagno anche 40 minuti, perchè non lo facevo uscire senza essersi lavato i denti. Perchè mi ero impuntata, e con lui bisognava fare così, non mollare mai finché non si raggiungeva lo scopo, a costo di perderci delle ore, sopportando capricci e isterismi.
Con Giobi vorrei non ri-vivere quei momenti tragici chiusi in bagno, e allora, dopo la grande esperienza avuta con il primo, è già da un pò che così per gioco quando andiamo in bagno gli do in mano il suo spazzolino e lui imitando il fratello si mette in bocca lo spazzolino e ci gioca.
Quindi sta di fatto che "la paura dello spazzolino" non ce l'ha. Però c'è un però. Non si lava i denti ci gioca. E io vorrei che se li lavasse bene. Ma se oso lavarglieli io, si ritrae, scappa subito e fa le scene.
Non ci riesco. Cosa faccio? Voi come avete fatto? A che età avete iniziato? (ricordo che Giobi ha 19 mesi).
Lo faccio ancora giocare con lo spazzolino e lascio che incominci da solo prima o poi, c'è la fortuna che lui imita suo fratello, quindi un pochino se li lava, a modo suo, oppure comincio a insistere veramente? ....con conseguenti scene strazianti di io che cerco di placcarlo e lavargli i denti.....
Io ho la fobia delle carie. Ho sentito di bambini di 2 anni e mezzo che sono dovuti andare dal dentista perchè avevano i denti cariati.
Forse dovevo cominciare prima e non farglielo fare come gioco. Ecco non lo so.
domenica 27 ottobre 2013
Non gli manco, uffi
- amore, ti sono mancata oggi?
- no
- ma neanche un pochino pochino?
- no
- oh che bello la prossima settimana ci sono solo 4 giorni di lavoro, scuola, asilo...
-ah, allora venerdì siamo a casa?
- si amore, è festa non c'è scuola
- Uffaaaaaaaaaa...........io preferivo andare a scuola.
Sto avendo seri dubbi sul rapporto d'amore figlio-madre (ironicamente parlando).
Il fatto che il patato stia bene anche senza di me, mi fa stare più tranquilla, però in una piccola parte del mio cuoricino vorrei tanto sentirmi dire " mamma mi sei mancata tanto".
Giobi non parla ancora, ma almeno quando lo vado a prendere mi corre incontro con le braccia aperte e si attacca come una cozza al suo scoglio.
un pò di soddisfazione almeno lì, a qualcuno sono mancata...........
- no
- ma neanche un pochino pochino?
- no
- oh che bello la prossima settimana ci sono solo 4 giorni di lavoro, scuola, asilo...
-ah, allora venerdì siamo a casa?
- si amore, è festa non c'è scuola
- Uffaaaaaaaaaa...........io preferivo andare a scuola.
Sto avendo seri dubbi sul rapporto d'amore figlio-madre (ironicamente parlando).
Il fatto che il patato stia bene anche senza di me, mi fa stare più tranquilla, però in una piccola parte del mio cuoricino vorrei tanto sentirmi dire " mamma mi sei mancata tanto".
Giobi non parla ancora, ma almeno quando lo vado a prendere mi corre incontro con le braccia aperte e si attacca come una cozza al suo scoglio.
un pò di soddisfazione almeno lì, a qualcuno sono mancata...........
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