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martedì 24 dicembre 2013

Happy birthday Patato

 
Ieri il mio piccolo ometto biondo ha compiuto 7 anni!
Non me ne rendo ancora conto, 7 anni son tanti, come si suol dire mi sembra ieri che aveva 2 anni e mezzo e faceva capricci a tutto spiano.
E' in una fase di via di mezzo, non è più un bambino piccolo, ma neanche troppo grande.
Crede ancora alla magia di Babbo Natale e allo stesso tempo "è un sapientino che sa tutto lui".
Ha le idee ben chiare e da come parla ha già programmato tutta la sua vita futura (dicono che i Capricorno son così, boh).
La sua materia preferita è la matematica, ed è negato nel disegno e nel colorare.
E' molto competitivo, fin troppo si è lamentata la maestra, ma è anche molto altruista e generoso.
Ha ottimi gusti nel scegliere le fidanzatine, e speriamo che vada avanti così.
A volte è difficile da gestire, è testardo, è permaloso, è complicato, ma rimane pur sempre il mio primo grande amore.
Con lui ho imparato tutto, sono diventata Mamma con la M maiuscola, ho imparato  l'amore incondizionato per un esserino fragile, ho capito tante cose su me stessa, ho cambiato le priorità nella mia vita.
Quest'anno ci teneva a fare una grande festa con tutti i suoi amici, e anche se ormai è diventato un salasso organizzare una festa come si deve, l'abbiamo accontentato.
Abbiamo festeggiato domenica, in anticipo di un giorno, e lui è stato il bambino più felice del mondo.
Ieri purtroppo ho lavorato e non abbiamo potuto trascorrere il giorno in modo speciale, ma ci rifaremo sicuramente in  questi giorni di festa.

domenica 15 dicembre 2013

Tutto bene......- 10 gg a Natale

Basta mancare una settimana dal mondo blog e sembra che manchi da una vita.
Questa settimana la nebbia fitta mi ha sfracellato i marronessss , tutte le sere più di un'ora d'auto per tornare a casa, stanca dalla giornata lavorativa, mi venivano due occhi grandi come il piccolo lemure di Madagascar




E poi a casa inizia la catena di montaggio, lava i bimbi, prepara la cena, controlla i compiti,  lava i denti, metti il pigiama, ecc... Giobi noioso e arrabbiato ( e lo capisco) perchè non mi vede per tutto il giorno, e me la fa pagare.......
Il patato invece "fa l'uomo duro che non deve chiedere mai", lui non soffre, non esprime i suoi sentimenti, non mi dice "mamma mi sei mancata" "vorrei stare di più con te " o frasettine carine di quel genere lì.
Lui mi dice sempre "tutto bene".
Sta contando i giorni che mancano al Natale, e quest'anno è il primo anno che mangia tutti i giorni il cioccolatino del calendario dell'Avvento (per chi passasse di qui che non lo sa, lui non è un mangione, non mangia quasi nulla, quindi questo è proprio un evento).
La letterina è stata spedita, ne ha scritta una per tutti e due, per Giobi ha scelto lui i giochi, e vedremo se anche quest'anno i suoi desideri saranno realizzati.
L'altro giorno mi ha chiesto "Mamma è vero che al mondo esistono solo due persone magiche, Babbo Natale e la Befana?"
E io che vorrei che la magia di Babbo Natale andasse avanti per sempre, ho risposto "Certo amore"
Non so fino a quando ci crederà, tanti mi dicevano fino in prima elementare, noi ora siamo in seconda e per il momento da noi Babbo Natale esiste veramente, l'anno prossimo si vedrà....... già mi scende una lacrimuccia al pensiero che prima o poi scoprirà che non esiste, uf non ci voglio neanche pensare.
Mi ha anche detto ieri, mentre gli facevo passare l'aspirapolvere (un giorno tu ragazza- futura mia nuora - mi ringrazierai - ) "mamma per quando arriverà Babbo Natale deve essere tutto in ordine e pulito mi raccomando!"
 
 




sabato 30 novembre 2013

Come ti scelgo la fidanzatina

All'ultimo compleanno a cui abbiamo partecipato ho sentito alcune mamme parlare divertite degli intrallazzi amorosi dei proprio bimbi, certo non sono flirt veri e propri, sono in seconda elementare, penso che i bimbi lo vedano più come un gioco, e per ora sono ancora innocenti (per fortuna).
Appena tornata a casa, mi è sorto un dubbio: "ma il mio patato avrà anche lui la fidanzatina?"
Lui, maschio, figuriamoci se mi parla di queste cose, come ho già detto più volte per sapere cosa succede a scuola devo fare un vero e proprio interrogatorio, quindi parto all'attacco, pensando confesso che mi avrebbe detto " ma no mamma io non ce l'ho la fidanzata, con le femmine non ci gioco!"
Invece alla domanda"Patato, senti un pò, ma tu ce l'hai la fidanzata a scuola?"
Lui mi guarda  "eccerto che si" , come per dire "ma sei fuori che non ce l'ho"
"ah.... e chi è?"
"la Gaia"
(la suocera che è in me, ha tirato un sospiro di sollievo, uh che bello la Gaia, bimba carinissima e mi piace un sacco sua mamma)
"oh che bello la Gaia" dico, " e come mai hai scelto lei?"
"perchè è intelligente come me"
(nella mia mente bene bene bene, forse qualcosa gli sto insegnando veramente)
"perchè hai i capelli colore dell'oro"
(non proprio...ma se lui li vede così, ha quel non so che di romantico)
"perchè ce l'ho seduta dietro a scuola e così son più comodo"
"COMODO per far chè??"
"eh son COMODO" e prende se ne va!!!

Questa non l'ho proprio capita. Ma sa tanto di maschio....................

domenica 27 ottobre 2013

Non gli manco, uffi

- amore, ti sono mancata oggi?
- no
- ma neanche un pochino pochino?
- no

- oh che bello la prossima settimana ci sono solo 4 giorni di lavoro, scuola, asilo...
-ah, allora venerdì siamo a casa?
- si amore, è festa non c'è scuola
- Uffaaaaaaaaaa...........io preferivo andare a scuola.

Sto avendo seri dubbi sul rapporto d'amore figlio-madre  (ironicamente parlando).

Il fatto che il patato stia bene anche senza di me, mi fa stare più tranquilla, però in una piccola parte del mio cuoricino vorrei tanto sentirmi dire " mamma mi sei mancata tanto".

Giobi non parla ancora, ma almeno quando lo vado a prendere mi corre incontro con le braccia aperte e si attacca come una cozza al suo scoglio.
un pò di soddisfazione almeno lì, a qualcuno sono mancata...........

lunedì 7 ottobre 2013

di Ieri e di risvolti positivi alle domande del patato

Fa quasi freddo..... piove, l'autunno ci ha avvolti sotto il suo mantello, anche se non ancora del tutto perchè ogni tanto trovo qualche odiosa zanzara ancora viva che vola per casa.
Si è in quel periodo in cui inizia a fare freschino ma non ancora tanto da accendere i termosifoni.
Sarà questioni di giorni, dipende dal tempo, nel frattempo alla sera amo avvolgermi nella copertina e addormentarmi sul divano.
Domeniche come queste, se non avessi figli, me ne starei sul divano con la coperta, e mi guarderei un film, leggerei un libro, mi farei un the con i biscotti, e me ne starei con i miei pensieri..............
Da quando ci sono i bimbi, le domeniche sono completamente diverse.
Forse un the con i biscotti me lo riesco ancora a  fare, ma tutto il resto no. Giobi almeno va a dormire due orette, ma c'è sempre il patato. E un giochino, o qualcosina facciamo sempre.
Il papi, lui ha la scusa che  deve fare il riposino, assolutamente, almeno la domenica. E così subito dopo pranzo si dilegua in camera da letto e sparisce per un'ora.
E io e il patato ce ne stiamo in salotto.
Mi dico sempre "devo segnarmi tutte le domande che mi fa", ma poi immancabilmente mi dimentico, perchè rimango sempre stupita dai suoi discorsi e dalle domande che si pone e vorrei immortalare quegli attimi di serenità con cui sto con lui.

Il patato mi fa domande del tipo:
- Ma come fa la luna a diventare piena?
- Ma oltre lo spazio, l'universo, cosa c'è? c'è l'infinito giusto?
- Anche i numeri sono infiniti vero?
- A me piacerebbe andare a scuola anche il sabato.
- Mi piace così tanto andare a scuola.
- Perchè quei bambini quest'estate mi prendevano in giro quando ho detto che mi piaceva andare a scuola? Loro han detto che a nessuno piace andare a scuola.......
- Quanti regali chiediamo a Babbo Natale per Giobi?
-  Ma quando iniziamo a mettere in castigo Giobi? .... secondo me è già ora......
- Io da grande voglio fare l'ingegnere e costruire un hotel a 10 stelle. Mamma ma cosa vuol dire lussuoso?

E così via, ogni domanda ha trovato la sua risposta, a guardare per ogni domanda e risposta ci sarebbe quasi da scrivere un post.
Il patato con le sue mille domande quotidiane ha sviluppato in me una dote, ho sempre la risposta pronta per tutto, in un nanosecondo elaboro una risposta veritiera o quasi, stando attenta a dire cose appropriate.
Tanto che me ne sono resa conto negli ultimi colloqui che ho fatto, ho sempre avuto la risposta pronta, neanche il tempo di pensare, tutto sincronizzato. Mi hanno persino fatti i complimenti, perchè "così han detto loro", hanno cercato di mettermi in difficoltà con una domanda dietro l'altra, e io ho sempre risposto con nonchalance, tanto che quando me l'han detto mi è venuto spontaneo dire:
 ...ma quand'è che mi avete messo in difficoltà?! (io non me ne sono resa conto).
Ci ho ragionato, e sono arrivata alla conclusione che è grazie al patato, lui mi stimola talmente tanto nel trovare risposte alle sue innumerevoli domande che quando subisco un interrogatorio non ci faccio più nemmeno caso e non mi scompongo.
Perlopiù per me parlare di ordini, fatture, gestione del magazzino,ecc.. e illustrare il mio cv è molto più facile che parlare di spazio, universo, della terra che gira, dei cicli della luna, dell'età in cui è giusto applicare punizioni, e via dicendo, almeno nella prima parte sono preparata.

martedì 17 settembre 2013

...di sport...

Settembre tempo di corsi nuovi.
Tempo di decidere quale sport fare, sempre che uno un pò di sport lo voglia fare. (leggi il sottotitolo: patato da convincere).
Io penso che lo sport sia fondamentale per un bambino, a parte i benefici fisici che ne derivano, il fisico diventa più robusto, più forte, per i bambini in sovrappeso aiuta a smaltire i grassi in eccesso (ok non è il nostro caso), fare attività fisica aiuta a scaricarsi (questo si è il nostro caso) dallo stress. In più, fondamentale nel caso del patato, fare uno sport, soprattutto di squadra potrebbe insegnargli la solidarietà, il lavoro di squadra, l'autodisciplina,  la fiducia negli altri, il rispetto di determinate dinamiche, ma  può anche  accrescere l'autostima e evidenziare doti di leadership.
A mio avviso il patato ha proprio bisogno di sentirsi parte di un gruppo, ha necessità di condividere vittorie ma soprattutto sconfitte. Lui ha sempre avuto un grande problema nel gestire le sconfitte. Per lui il detto l'importante non è vincere ma partecipare non esiste proprio, o vinco o vinco, se no è una tragedia immane, una catastrofe.
Abbiamo passato l'estate a spiegargli che non si può sempre vincere, che se vuole giocare con gli altri bambini a certi giochi deve accettare le sconfitte, perchè se fa la sua sceneggiata poi non lo chiamano più a giocare, che alla sua età l'importante è divertirsi, stare in compagnia, ridere, giocare, ma giocare mettendo al primo posto il pensiero " gioco per divertirmi" e non "gioco per vincere".
Devo dire che dopo una settimana di mare, tra le nostre spiegazioni e certi situazioni vissute, (sceneggiate, tragedie, pianti),  ha capito,  e la seconda settimana  è riuscito a giocare senza arrabbiarsi se non vinceva.
Ma che fatica che abbiamo fatto!!
Ora per tenergli vivo "lo spirito di squadra" acquisito ma non ancora ben radicato dentro di lui, ogni tanto soprattutto se gioca con noi la tragedia/sclero/pianto è dietro l'angolo,  or dunque lo sto spingendo ma senza forzarlo a scegliere uno sport dove possa scaricarsi, giocare, divertirsi, vincere e perdere.
Ne abbiamo vagliati tanti, ma non aveva ancora deciso, un pò perchè per alcuni dovevo ancora andare a informarmi, per altri era troppo piccolo di età, altri "non erano vicino a noi", e poi un giorno è arrivato a casa con un foglietto e mi ha detto voglio fare questo.

Il foglietto pubblicizzava un corso di  Mini Basket.
E anche se il patato, essendo un piccolo gnomo, alto un metro e un tappo ( veramente,) e non potrà mai e poi mai avere un futuro nel basket, ho telefonato e siamo andati a fare la lezione di prova.
Lui si è divertito, ha corso tantissimo, come sport corrisponde ai requisiti che cercavo, e se non cambia idea  per quest'anno..................... Basket sia.
immagine presa dal web



lunedì 9 settembre 2013

Dialoghi

- Mamma ma perchè non me le prendi quelle figurine lì?
- Patato ti ho detto di no, costano troppo, per essere solo delle "figurine". E ne hai già abbastanza a casa.
- Si ma quel bambino al centro estivo ne aveva 140. Io ne ho poche.
- Patato lo sai, te l'ho già spiegato, in questo periodo dobbiamo risparmiare, e non sprecare  i soldi in sciocchezze.
- E' perchè tu non lavori più?
- Si tato.
- Beh allora trovati un altro lavoro scusa eh...... (con tono un pò scazzato)
avrei dovuto rispondere "beh però sei un pò stronzetto a infierire così sulla mamma", invece:
- Non è così facile, lo sai che la mamma lo cerca tutti i giorni. Questo non è proprio un bel periodo.
- Allora cambia periodo!

(facile no? Ora mi infilo nella macchina del tempo e torni indietro di 10 anni, semplice no?!)


Ore 13.30
- Patato ma l'hai fatta la pipì stamattina?
- Si
- Uhm secondo me no, dai dimmi un pò a che ora l'hai fatta? Secondo me prima di pranzo non l'hai fatta....
- Ma si l'ho fatta, stamattina all'alba! Mi sono alzato apposta.

Io non so come fa.... deve avere un palloncino raccogli pipì nella pancia, ora son le 14 e non è ancora andato.......bohhhh


Io e il patato incontriamo la sua maestra di scuola:
- Maestra maestra lo sa lo sa che io so già tutto di matematica??!! So contare fino a 100, ma anche di più, e anche le tabelline le so già!
(Praticamente il programma di seconda elementare)
Maestra risponde:
- Va beh, vorrà dire che mi farai da aiutante

Ho un bambino tuttologo, non si sa come, ma in matematica è nato "già imparato".
Sarà non aver usato il box? (vedi post precedente)






lunedì 12 agosto 2013

La domenica in montagna

L'aria fresca, il sole caldo ma senza quell'umidità fastidiosa che ti fa sudare e ti rende appiccicosa, stare seduti in un prato e non essere "portati via dalle zanzare", queste sono le tre cose che amo di più della montagna in questo periodo.
Ieri siamo andati per la terza volta a fare una gita in montagna, anche se il papi non ne aveva tanta voglia, alla fine sono riuscita a convincerlo.
I bambini si divertono sempre tanto, noi siamo più rilassati e io stacco veramente la mente dai pensieri quotidiani.
Ho fatto alcune foto con il mio telefonino (sono diventata pigra nel portare la macchina fotografica con me, è ingombrante e pesante, e anche se il cellulare non le fa belle come una reflex, amen).......

il viso del papi è stato taroccato da me..






anche qui il viso del patato è stato taroccato...
Noi in montagna... ci siamo portati l'attrezzatura del mare....., dove andiamo noi c'è un'area giochi di sabbia per bambini, e Giobi e il patato si sono sbizzarriti come non mai.
Giobi si è messo la sabbia ovunque, pure in bocca non so quante volte, o la usava come shampoo, o come sale sulla banana,  e più gli dicevano di no e più lui lo faceva, sarà un osso duro. Capisce qualsiasi cosa gli venga detta e a volte abbiamo proprio il presentimento che lui ci prenda in giro, ed ha solo 16 mesi e mezzo, anzi quasi 17 ormai manca una settimana.
Ovviamente il maggior divertimento di Giobi è stato distruggere qualsiasi costruzione fatta dal patato, quando andremo al mare sarà una lotta all'ultimo sangue , noi che cercheremo di preservare le costruzioni del patato dalla paletta veloce di Giobi!
I bambini si sono divertiti, noi con loro. Abbiamo scoperto che al patato piace l'arrampicata, e abbiamo deciso di cercare un corso dalle nostre parti, non so neanche se ci sono o se li fanno per i bambini, spero di si, perchè lo appassiona veramente tanto.
E' stata una giornata quasi perfetta, perchè qualche capriccio sia del piccolo che del grande c'è sempre, ma non importa, sono bambini.
Avevamo paura di trovare traffico al ritorno, dove eravamo noi c'era un sacco di gente, a mo' di spiaggia di Rimini nella settimana di Ferragosto, invece nulla, forse abbiamo azzeccato la partenza intelligente, o  siamo stati solo fortunati.

sabato 27 luglio 2013

Aneddoto - 2

- Mamma guarda cosa faccio.....
- ehm si fammi vedere
- Sposto il telecomando con il mio pisello
- ??????
- da duro riesco a muoverlo e spostare il telecomando
- (Mds Basita da cotanto discorso intellettuale)

- ma secondo te perché è storto?
- ehm perché forse non ci sta, tra mutandine e pantaloncini
- no no è storto. Ma dici che il papà ce l'ha dritto?
(Mds sempre più basita)
- eh non lo so... non me ne intendo .... perché non le chiedi a papà queste cose.

Mds in questi momenti,  avrebbe voluto tanto una femmina per giocare alle principesse, fare il the con le bambole,  pettinare capelli, fare trecce, mettersi lo smalto a vicenda,  mettere mollettine e fiocchettini colorati.
sigh sigh sigh

lunedì 22 luglio 2013

Differenze


Ad oggi, pur essendo Giobi ancora piccolino, Mds può già stilare un piccolo elenco sulle diversità  dei suoi due piccoli ometti di casa.

- Il patato si stufa di camminare quasi subito, è molto pigro, ha sempre adorato il suo passeggino, ci avrebbe vissuto dentro se avesse potuto. L’ha usato finché ha potuto, poi a un certo punto è stato mandato in pensione, tra un po' le ruote si sarebbero staccate.
- Giobi già ora è stufo del passeggino, preferisce camminare, e quando per necessità deve salirci è una lotta all’ultimo gancio.

- Il patato non ha mai salutato nessuno. E solo Mds sa i ricatti che ha dovuto attuare per fargli dire un misero ciao almeno ai nonni, ai vicini, perché stufa delle grandi figure di m…. che faceva. E i nonni che le dicevano/pensavano che era colpa sua, che non gli insegnava! Che doveva fare qualcosa per “risolvere questo problema”. Lei lo sapeva, l’educazione prima di tutto, ma se questo proprio non ne voleva sapere di salutare cosa doveva fare?! Era capace, solo che salutava solo chi voleva lui.
- Giobi saluta tutti. Fa ciao con la manina, ma anche senza dirgli “saluta”, è bastato insegnarglielo una volta e tac, tutte le volte che sente i genitori dire “ciao” saluta pure  lui, non ci è voluto una scienza ( e con questo Mds si è riscattata da anni di paranoie mentali sul patato che non salutava).

- Il patato non è un amante degli animali, abbiamo scoperto da poco che quelli della Savana, tipo giraffe e zebre gli piacciono, ma per il resto se viene portato in una fattoria è come fargli un torto, per lui gli animali puzzano, stop. Naso sopraffino da piccolo principino.
- Giobi appena vede un animale si illumina di gioia, basta che abbia il pelo e si muova. E lui corre a toccarlo, abbracciarlo, e chissà cosa gli vorrebbe fare.

- Il patato ha iniziato a mangiare il gelato l'anno scorso (a 5 anni e mezzo). Non lo mangiava perchè diceva che gli venivano i denti freddi.
- Giobi al contrario si mangia già un gelato tutto da solo (16 mesi), e non sembra patire il freddo del gelato in bocca.


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Immagini scattate circa 3 settimane fa'

mercoledì 19 giugno 2013

Centro Estivo

- allora ti sei divertito stamattina al centro estivo?
-si
- cosa avete fatto?
- non so
- ma avrete giocato a qualcosa?
- non so non mi ricordo
- come si chiama la maestra che sta con voi?
- quale maestra?
- ehm ,e  quella signora che c'è al mattino quando ti porto e quando ti vengo a prendere, quella come si chiama?
- non lo so

Deve essere proprio interessante questo centro estivo.
Domani mattina ho deciso, mi apposterò con nonchalance dietro alle sbarre per spiarlo.




sabato 8 giugno 2013

ultimo giorno di scuola

Stamattina ero emozionata mentre pedalavo verso la scuola elementare per assistere alla festa di fine d'anno. Ero contenta.
Non mi ero lasciata in-negativire (termine inventato or ora) dalla febbre mattutina di Giobi, 38°, dalla settimana virulenta che ci ha colpito di nuovo a me e a Giobi, salvando però papi e patato.
No, era l'ultimo giorno di scuola, ci sarebbe stata una bella festa, la prima alla scuola elementare e per nulla al mondo l'avrei persa.
Io, il papi e Giobi tachipirinato pronti, un pò lontani dalla folla,  la ressa davanti al cancello, manco fosse il concerto di Bruce Springsteen, e manco fossimo ancora alla materna. Pensavo io, ingenuamente, che alla scuola elementare questa cosa di essere lì due ore prima per prendere il posto andasse un pò a calare, invece certe famiglie non cambiano, se non sono lì due ore prima a spingere per essere in prima fila proprio non ci stanno proprio dentro.
Noi rimaniamo defilati, ma riusciamo lo stesso ad avere una buona visuale.
Iniziano, finalmente vediamo il patato pronto per i suoi canti e balli.
Io e il papi ci guardiamo e ci capiamo al volo.
Il patato ha una faccia che non ci piace e si continua a massaggiare la pancia, non canta ed è infastidito, lui che ha cantato le canzoni tutta la settimana e non vedeva l'ora che arrivasse quel momento.

_Papi, vai a tirarlo giù da lì.....mi sa che sta per vomitare.... e se vomita sul bambino davanti, nooo... Papi sbrigati vai!!!

Papi fa a spallate tra la folla, non lo vedo ma so che riuscirà a compiere la missione.
Recupero del patato effettuato.
Effettivamente aveva mal di pancia e gli veniva da vomitare.

_Patato, perchè non gli hai detto alla maestra che stavi male?
_Ma io gliel'ho detto, continuavo ad andare in bagno perchè mi veniva da vomitare.

Ora non ho potuto parlare con la maestra, siamo venuti via subito, ma mi dovrà spiegare come mai non ci ha avvisato del bambino che stava male, e l'ha fatto salire sul palco per la recita, (salvato da noi in extremis, praticamente su 3 canzoni che dovevano fare ha fatto solo la prima), non mi interessa se "lo spettacolo doveva continuare" , o chissà per quale motivo organizzativo,  il patato era lì per lì per vomitare.

E così abbiam concluso il nostro primo anno di elementari.La festa non l'ho vista. Il patato non sta bene, Giobi neanche, insomma solita routine........

martedì 4 giugno 2013

Pensieri pre-adolescenziali

Sto perdendo il patato.
Lo sto perdendo nel senso che sta crescendo, e si sta staccando dalla sua mamma, sta tagliando quel cordone ombelicale lungo lungo.
Sta iniziando ad avere degli atteggiamenti già da grande, e ci da delle risposte degne di un tredicenne in piena crisi adolescenziale.
Io e il papi ci guardiamo e i nostri  occhi se parlassero direbbero "aiuto, si salvi chi può".
Quando saremo nel periodo dell'adolescenza, cosa faremo? Lo chiuderemo in un convento si può? lo faccio diventare frate?
Ci lancia già frasi ad effetto, frasi di sfida, già ci dice che lui a diciott'anni andrà in vacanza da solo con i suoi amici, quando gli chiedo "quando bene vuoi alla mamma?"  risponde "no", io "no cosa?" " non te ne voglio", lo fa apposta per provocarmi, oppure se mi avvicino mi dice anche "non toccarmi che mi dai fastidio"
(COSA????!!!) "allora se ti do fastidio, stasera non te lo faccio il massaggino prima di dormire" e lui con quel suo facciottino"eh no il massaggino lo voglio", e niente andiamo avanti così.
Non vuole darmi la manina quando siamo in giro, perchè si sente grande, quando gli parliamo lui si sente già tuttologo, sa tutto lui, e pensa di sapere molto più di noi.
So già che ci darà del filo da torcere, che ci saranno litigate furiose e porte che sbattono, che si chiuderà in camera con lo sciopero della fame, che ci dirà "io vi odio" quando lo puniremo e non gli faremo fare quello che vorrà, lo so già.
Ma non voglio che sia così.
Io mi baso molto sulla mia esperienza personale, per me l'adolescenza è stata durissima, ho litigato tantissimo con i miei genitori, mi sentivo la ragazza più incompresa del mondo, non mi hanno mai capito, li ho odiati tantissimo, non riuscivo ad avere un dialogo, solo discussioni. Io non vorrei essere come loro sono stati con me. Io vorrei avere con il patato un dialogo civile, vorrei che mi raccontasse tutto, vorrei che si possa fidare di me, vorrei che sapesse che io ci sono sempre per lui, vorrei che pensasse a me come a un faro in un mare in tempesta, vorrei essere la sua luce, vorrei essere il suo porto sicuro.

Lo so forse è un pò presto per pensare a tutto ciò, ma lui sta cambiando, e me ne sto rendendo conto ogni giorno, ogni tanto qualche momento coccoloso c'è ancora, ma quando mi respinge per me è come un pugnale conficcato nel cuore. Quando sono piccoli sei il loro mondo, ma a mano a mano che crescono si staccano, e se all'inizio ti senti più libera e assapori quella libertà, allo stesso tempo un pò di tristezza ti viene, perchè io vivrei dei loro abbracci e baci, e non mi stuferò mai di dargliene, e non voglio smettere.

giovedì 16 maggio 2013

Foto di classe

Una settimana fa:
- Ciao patato,  allora l'hai fatta la foto di classe? che bello la tua prima foto (io tutta contenta)
- Si
- E dov'eri seduto?
- davanti
- e chi lo teneva il cartello con il nome della classe?
- uhm (pensa) non so.
- non hai fatto la lingua vero?
- no

Ultimamente il patato non sopporta di essere fotografato, e immancabilmente se vede qualcuno che gli vuole scattare una foto fa la lingua e chiude gli occhi. E quando gli ho detto che avrebbero fatto la foto di classe ho temuto che avrebbe fatto la stessa cosa. Così la sera prima grande spiegone e raccomandazioni di comportarsi bene.

Ieri è arrivato a casa con la foto.
Io emozionata, mi sono sempre piaciute le foto in generale, e poi quelle di classe hanno sempre un certo fascino, ogni tanto ne vedi una che gira su facebook di qualche tuo amico, e rivedi qualcuno che conosci, ti saltano alla mente ricordi lontani. Io mi ricordo che mia mamma la mattina che dovevo fare la foto di classe aveva una cura in più nel sistemarmi i capelli, e mi metteva il fiocco più bello, o la molletta più carina.

Finalmente apro la foto, ed eccolo lì, seduto al centro in prima fila, con il sorriso più finto che io abbia mai visto e con il cartello in mano con scritto 1°B.

sabato 20 aprile 2013

Disavventure del patato

Se arriverò senza infarti all'estate sarà un miracolo.
Il patato si è fatto male ben 2 volte in una settimana. Un giorno al parco è arrivato in lacrime urlante "mamma ho una spina nell'occhio" e non mi lasciava vedere l'occhio, se lo teneva con la mano piangendo, urlando, io nel panico più assoluto, in 2 min mi sono fatta un film, non sapevo se chiamare il 118, correre in ospedale, o fare io con rimedi casalinghi, ho abbandonato Giobi piangente a una mamma, e con un'altra mamma che mi faceva da supporto, abbiamo controllato l'occhio del patato e per fortuna non c'era nessuna spina, ma dei pezzettini tipo di legno, minuscoli, con acqua e fazzoletti glieli abbiamo tolti e risolto quindi il problema.
In quei 5 min che non sapevo bene la gravità dell'accaduto, non so se ho respirato, se son cresciuti a ciuffi i capelli bianchi, se ho perso qualche etto (magari), se il mio cuore batteva o no. Me lo ero già immaginato con un occhio cieco, con la benda da pirata...........
Il giorno dopo l'episodio del parco,  e dopo le mie mille raccomandazioni su tutto, siamo nel cortile tranquilli, Giobi all'inseguimento dei gatti della vicina, il patato in giro in bici.
Stavo chiaccherando con la mia vicina, e ad un certo punto un urlo, mi giro e vedo il patato urlante con la faccia piena di sangue correre verso casa, il sangue era dappertutto, dei goccioloni ininterrotti che scendevano dal suo viso. Lì sono quasi morta d'infarto..........
Lanciato Giobi piangente (piangente perchè appena vede il fratello piangere per osmosi piange pure lui) alla vicina, corriamo in casa, e valuto se anche lì telefonare all 118, chiamare il papi, urlare aiuto e basta, svenire per il troppo sangue, farmi venire un infarto.
Ho iniziato a pulirlo dal sangue per vedere  dove si fosse fatto male,  e come immaginavo uno squarcio sul labbro, la conta dei danni alla fine è stata: gengive nere, un dente scheggiato, già quello nuovo permanente (mannaggia!!!), una mano contusa, escoriazione sulle braccia, gomiti, e il labbro tagliato come ho detto prima. Si è rovinato mezzo.
Il patato ha una predisposizione a cadere pazzesca, inciampa nel nulla, e ogni volta che fa qualche gioco o un qualcosa di movimentato mi sale un pò di angoscia, perchè immancabilmente cade e si fa male.
Riusciremo a passare la primavera e l'estate senza danni più seri? speriamo..........

giovedì 11 aprile 2013

Terzo colloquio con la maestra

immagine presa dal web
Appunto quello che sto facendo, drink coffee.
L'altro giorno sono andata al colloquio con la maestra del patato. A parte la coda enorme che ho fatto, siamo una classe dove l'affluenza dei genitori a colloquio è elevatissima (in certe classi era quasi nulla), dopo molto, ma molto, è arrivato il mio turno.
La maestra del patato come già detto più volte è bravissima, e sia a me che al patato piace tantissimo.
E' molto dolce, calma e materna.
Cosa mi ha detto..... ora mi tocca gongolarmi un pò.....: il patato è bambino educato, rispettoso, in classe si comporta benissimo sia con lei (la maestra) che con i compagni. E' un bambino socievole e vivace. Durante la lezione è molto attento, e quando la maestra fa una domanda lui ha sempre la mano alzata e ha la risposta giusta. E' molto intelligente, si impegna tantissimo, si vede che gli piace andare a scuola e che ha sete di imparare. Mi ha detto che non posso che essere orgogliosa del mio  bambino, la maestra ha detto che è un piacere insegnare a un bambino così. (gongolamento a milllleeeeeeeee).
Unici due lati negativi: colora male e scrive ancor peggio. E dire che avevo iniziato presto a fargli fare i pregrafismi, e gli esercizi in preparazione della scrittura, mi sa che  non sono serviti un granchè, o chissà se non glieli facevo fare.
E' che lui, testardo, non si vuole esercitare nella bella scrittura, perchè per lui l'importante è scrivere giusto, e non gli interessa proprio. Non capisco veramente da chi ha preso, sia io  che il papi scriviamo molto bene.
Per fortuna viviamo in un era tecnologica, e da grande, o ancor prima, userà una tastiera e chissene se proprio non scrive bene, l'importante  è scrivere la gn giusta e  mettere l'h quando ci vuole. Spero che prima o poi inseriscano i tablet nelle scuole, almeno nelle medie, evitando così l'acquisto dei libri e quelle cartelle pesanti che ne derivano.

Il colloquio con la maestra lo posso inserire tra le cose belle della settimana, perchè mi conferma che il lavoro che sto facendo con il patato è giusto e va nella direzione che voglio che vada, ogni volta che parlo con la maestra ho le conferme che voglio avere. Siccome tutti, i parenti, nonni, bisnonna, zie, zii, dicono che il patato è un bambino "difficile" da gestire, che non ascolta, addirittura maleducato, il punto è perchè loro lo vedono così? e io e la maestra lo vediamo in tutt'altro modo?? io lo so, mi sono fatta il mio pensiero, già da molto tempo. Loro non lo sanno prendere, con le loro frasi me lo indispongono, e lui si chiude in se stesso e quindi da lì non ascolta poi quello che gli dicono e delle volte non li saluta nemmeno. Pur essendo un bambino vivace e socievole, è molto sensibile e permaloso, e anche la maestra l'ha capito. Ha capito che lui necessita un approccio diverso, assolutamente non diretto e senza alzare la voce, e bisogna spiegargliele le cose, e non impartire ordini e basta. Peccato che i nonni questa cosa proprio non la vogliono capire, non immaginate quanto mi fanno incazzare certe situazioni che vedo. Per fortuna l'hanno sempre visto poco e lo vedono poco.
Rivedo nelle situazioni del patato con i miei, io con loro. Hanno sempre sbagliato tutto con me, e mi da fastidio veder che il patato se la prende per delle frasi "chenonhannosenso e chenonservonoanulla", servono solo a innervosirlo. E poi tocca a me riparare la situazione e riportare la calma. Il discorso è ampio e lungo, e già solo a parlarne mi agito, quindi chiudiamolo.

Idee per farlo scrivere meglio?

giovedì 21 marzo 2013

Una nuova regola

Stamattina dopo aver fatto la colazione, il patato quatto quatto prende un foglio, velocemente vedo che scrive e disegna qualcosa, ma non ci faccio caso, sono presa da Giobi che si diverte ad aprire tutti i cassetti della cucina e a tirar fuori tutto,  poi mi chiede un pezzo di scotch, va verso il divano vicino alla loro area giochi e appende questo cartello:
Dopodichè prende Giobi, lo porta davanti al cartello e gli spiega che lui lì non ci può andare, è una zona esclusiva solo sua, vietata ai bambini piccoli.
Giobi è troppo piccolo ancora per capire che cosa sia un cartello con un divieto, mi fa sorridere il patato, perchè effettivamente ha avuto una bella idea, d'altronde lo facevamo noi con lui, e lui giustamente ci ha imitato. Quando era piccolo per far rispettare determinate regole avevamo fatto dei cartelli da appendere (idea avuta guardando Sos Tata, sono un grande fan di questo programma!), ed effettivamente hanno funzionato. Il concetto è poche regole e farle rispettare, ad ogni costo.
Questo gesto mi ha fatto riflettere, il patato pur volendo bene a suo fratello, ha bisogno del suo spazio, uno spazio tutto suo, e gli da fastidio se il fratellino gattondando va a toccare certi suoi giochi. Lo capisco perchè cerco di immedesimarmi in lui, essendo stata io sorella maggiore, mi ricordo che non volevo assolutamente che mia sorella toccasse la mia scrivania, i miei fogli, le mie matite, e mi ricordo benissimo che i miei genitori non mi capivano e non mi sostenevano, anzi mi dicevano sempre "e va beh lei è piccola, lasciala toccare, lasciala fare" quella che dovevi piegarsi ero sempre io,  potrebbe sembrare una piccola cosa stupida ma per i bambini è una cosa importante, i loro oggetti sono il loro piccolo mondo, vuol dire che ci tengono, ci stanno attenti a non romperli, rovinarli, ed è logico che se li tocca un bambino di un anno non avrà quell'accortezza. E' come se un adulto venisse a frugare nel vostro cassetto o si mettesse a usare il vostro telefonino o pc senza avervi chiesto il permesso, vi girerebbero o no? A me si. Penso che questo concetto valga anche per i bambini.
Sono contenta che il patato abbia fatto questo, perchè poteva benissimo urlargli dietro, dargli uno spintone, arrabbiarsi, come fanno i bambini di solito,  Lui ha fatto un cartello, ha preso con dolcezza il fratellino e gli ha spiegato cosa voleva dire. Certo ho paura che se Giobi non rispetta la regola, uno spintone può darsi che gli arrivi, uomo avvisato mezzo salvato, cercherò e mi impegnerò io affinchè il piccolo non invada il territorio del fratello maggiore (che poi è solo un pezzettino di salotto).
Purtroppo avendo una casa piccola, lo spazio è quello che è, e già dividono la cameretta, e il patato per questo non ha mai fatto storie, ci sta che voglia un angolino tutto suo.
In più tanti giochi pericolosi per il piccolo sono stati ritirati, e può giocare con certi giochi solo se Giobi dorme, quindi sta già facendo uno sforzo e un sacrificio, dispiace a me che non si possa sentire libero a casa sua, lui capisce benissimo la situazione e non fa troppo storie, gliel'ho spiegata molto ma molto  bene. Io ho la fobia dei pezzetti piccoli di qualsiasi genere, ho paura che li possa ingoiare, in più Giobi è tremendino, è come un'aspirapolvere, dove passa tira su e mette tutto in bocca (al contrario il patato non era così, non metteva in bocca niente), a volte dopo cena lo mettiamo sotto il tavolo e tira su tutte le briciole così evito di passare dopo io (ahhhh noo sto scherzandoooo ahhha!!!) (lo diciamo scherzando io e il papi). Comunque l'argomento è serio, Giobi mette veramente in bocca di tutto, io e mio marito appena abbiamo notato questa sua predisposizione, quest'inverno siamo andati in Croce Rossa a fare il corso di Disostruzione Pediatrica, è stato veramente interessante e utile. Spero nella vita di non doverlo mai mettere in pratica, ma se dovesse capitare almeno so cosa devo fare.
Ritornando al concetto espresso del patato di difesa del suo spazio personale,  trovo giusto che ognuno abbia i suoi spazi e che li difenda, e questo vale anche per i bambini.


domenica 17 marzo 2013

Questo momento era da immortalare!

 
Quando il patato deve andare in bagno, si va in bagno tutti, diventa una piccola riunione. O si fa qualche gioco, tipo quello dei nomi, cose, animali, o il gioco dell'impiccato, o si legge. In questo caso, ho dovuto fare una foto era troppo forte, il patato che si legge un libro, e Giobi davanti che lo imita. ( NB-----io ero seduta sul bidet con il Vanity Fair in mano).
Non è finita qui, dall'altra parte, al di là del water,  il patato ha organizzato un pic nic per Lalla e Po, lo so non ci crederete ma ecco qui la foto:
  
la luce non era un granchè, e poi non riuscivo a passare, ma si vedono benissimo Lalla e Po con davanti due piattini  con annessi forchettina, coltello e cucchiaino, intenti a fare un bellissimo pic nic, tra il water e la doccia, odorando aria di montagna, per darvi l'idea  tipo quella delle mucche al pascolo.
(mi stupisco sempre, vuole fare tanto il grande, e poi prende i suoi due pupazzi preferiti e se li mette vicino in un momento catartico della giornata).
 
Dovevo per forza appuntarmi questo momento, per il futuro, perchè mi farà un sacco ridere!!

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giovedì 14 marzo 2013

Il patato

Mamma ma Dio come ha fatto a creare tutto?

e Dio chi l'ha creato?

Ma perché c'è un papa nuovo? L'altro non andava bene?

E dove va l'altro papa ora?

(e dire che ha frequentato una scuola materna cattolica, e facevano religione tutte le settimane)

E via di domande............,  il patato è sempre curiosissimo nei confronti del mondo e di quello che accadde, e a volte è dura stare al passo con tutte le risposte, ma Mamma ha sempre la risposta pronta.
Sono contenta che lui sia un bambino curioso, ha sete di apprendere.
Anche se a volte vorrei strozzarlo (nel senso figurato del termine).
Stamattina mi ha detto che lui i suoi giochi li vuole tenere tutti, perché li vorrà dare un giorno al suo futuro bambino (ehhh mi vuole già far diventare nonna, ehi calmino eh!!!),  in primis ha detto che così risparmierà nell'acquisto dei giochi (è già un calcolatore di budget familiari) , anche se da come dice lui "io guadagnerò molto più di voi, perché voi guadagnate 5 euro, io almeno ne guadagnerò 10!" (è ambizioso il ragazzo)
 "Mamma ma perchè hanno fatto solo le monete da 1  e 2 euro e non da 5?"  " e perché non da 100?"
Praticamente: ci ha dato dei poverelli (è tremendo), ed è convinto che lui farà meglio di noi. Come mamma me lo auguro, ogni genitore spera che il proprio figlio viva una vita migliore di quella del genitore stesso, e ci impegniamo per dargli le basi per poi, se vorrà realizzare i suoi sogni.

L'altro giorno mi ha chiesto:
"Mamma ma quando potrò andare in vacanza da solo con i miei amici?"
io allibita, ma se hai solo 6 anni e già mi chiedi quando ti lascerò andare in vacanza da solo!
Lui ha già programmato tutto, con chi andare e dove andare, contando che gli altri 3 non sono ancora a conoscenza di questa vacanza già programmata.  Naturalmente gli ho detto quando avrà 18 anni, se si comporterà bene.
(NB: dire ai nonni di NON svelare al patato, che sicuramente glielo chiederà, che io ho iniziato ad andare in vacanza da sola molto molto prima) (ma ero una bimba in gamba e responsabile, e i miei, secondo me non vedevano l'ora di liberarsi di me).
Ho paura che mi si prospetterà un'adolescenza del patato dura, molto dura. Già dai discorsi che fa, un pò troppo avanti per la sua età, e dal caratterino del "so tutto io" "ho ragione io", sarà difficile da gestire.
Già al mattino vorrebbe andare a scuola da solo, ma non se ne parla proprio, e così lo accompagno davanti all'ingresso e poi va da solo, c'è da percorrere un bel pezzettino fino all'aula, ma lui si sente già grande, quasi tutti i bambini sono mano nella mano con la loro mamma, papà, nonno/a, invece lui  e pochi altri suoi compagnetti vanno da soli.
E dire che è ancora un friciulo, a vederlo è così piccolo, è alto 1,06 m pesa 19 kg scarsi, i bambini di 4 anni son più alti di lui, ma lui ha una lingua così tagliente che quando lo senti parlare rimani a bocca aperta.

Sarà meglio che inizio a ordinare libri sull'adolescenza............

domenica 27 gennaio 2013

Ricordarsi di non lasciare mai più in giro il giornale

Il Patato ormai legge, anche molto bene,  e legge tutto, ovunque noi siamo.
Se sei  all'autolavaggio, ti elenca tutti gli step passo dopo passo, se per caso tu non avessi letto un cartello stradale, stai serena, l'ha letto lui, se la nonna ha dimenticato gli occhiali e non legge bene una cosa, no problem il patato la leggerà per lei.
Se c'è in giro il tuo giornale, lui leggerà pure quello:


E così, siamo passati dalla domandona "Mamma Perchè? Perchè? Perchè?"

al       "MAMMA MA COSA SIGNIFICA QUESTA PAROLA?"

(Questa è la frase più ricorrente ultimamente in casa nostra).

Io che  sono una, la quale non tergiversa e inventa, non mi perdo in storie inventate o d'altri tempi,  ma che vuole dare una risposta sensata a ogni sua domanda, naturalmente gli ho detto la verità. Infatti così facendo  mi ha risposto "ah" e via che è andato. Non si è sconvolto più di tanto. Penso che sia meglio raccontare la verità con parole adatte alla loro età, piuttosto che mentire e dire delle castronate.