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giovedì 24 gennaio 2013

Volare via


volare via
In questi giorni ho l’umore altalenante. Un giorno sono felice, il giorno dopo vedo tutto grigio. Vorrei mollare tutto e andarmene, stamattina al telefono, con il mio Lui, gli ho detto: “ Se non ci va in porto anche questa cosa, prendiamo baracca e burattini e ce ne andiamo in Svizzera”, lui non se l’è fatto dire due volte e mi ha detto “Quando vuoi”.
Lo so che basterebbe poco, basterebbe che io fossi un po' più convinta e lui mi seguirebbe in capo al mondo. Siamo stufi di stare in questa situazione di stand-by lavorativo, lavoriamo per sopravvivere. Non è vivere. Non abbiamo più soddisfazioni, ci sentiamo sfruttati, sottopagati, e con una spada di Damocle puntata sulla testa, perché da un momento all’altro può finire tutto. Oggi leggevo sul notiziario Ansa, chiude un’azienda al giorno, e più guardo i dati e più mi preoccupo, e più mi viene ansia.
E in questa situazione i nostri progetti familiari rimangono lì, perché si ha paura, perché non possiamo correre rischi, e ci viene il nervoso, ora abbiamo due bambini a cui pensare, non si può essere incoscienti e buttarsi, e fare passi più lunghi della gamba, ora non possiamo più. Certe cose andavano fatte quando non avevamo ancora figli.
Chissà perché non ci è mai venuto in mente di andarcene dall’Italia, io in questo momento vorrei abitare in un altro stato.
Me lo sto chiedendo sempre più spesso, perchè siamo rimasti nello stesso paese in cui siamo cresciuti, cosa pensavamo quando avevamo vent'anni?
Sicuramente non pensavamo troppo al futuro, perchè io ero una che viveva il presente, non ho mai pianificato, in fondo in fondo forse ho sempre voluto stare "vicino ai miei genitori", anche se con loro ci sono sempre stati attriti e litigi. In più prima c'erano tanti amici, ci siamo sempre divertiti tanto, e chi pensava ad andarsene?  Però ora se tornassi indietro, abiterei in Svezia, o in Germania, o in Svizzera, e sono sicura che starei molto meglio che qui, ora come ora.
Mi scervello il cervello a pensare a quale futuro posso dare ai miei figli in questo paese?  e vedo tutto grigio scuro........
 

12 commenti:

  1. Sai questo post sarebbe bello se lo leggessero tutti i candidati alle prossime elezioni...chissà se con una mano sulla coscienza ed una sul cuore, riescano finalmente a dire verità, smettendola di sparare ca@@ate?!?!?!?!??

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    1. Non se ne rendono proprio conto, certe situazioni stanno precipitando :-(

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  2. Io invece ho accarezzato più volte, da studentessa, di lasciare l'Italia... ma sono stata codarda. Penso che resterà sempre un rimpianto. Non credo che in altri paesi sia tutto rose e fiori, per carità, ma adesso qui è veramente dura. Capisco quello che provate.

    Ti abbraccio...

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    1. Ricambio l'abbraccio, io mi sento codarda adesso...

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  3. se avete una possibilità sicura direi che dovete provare....anch'io vedo il mio lavoro spegnersi lentamente, marito per fortuna ha un posto sicuro però ormai con un solo stipendio si fa fatica a vivere

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    1. No nessuna possibilità sicura, andremmo allo sbaraglio. il ns progetto è qui in Italia, ma se non riusciamo a realizzarlo,boh, penso che potremmo avree più possibilità da un'altra parte.. ( tuttavia la voglia di andare via ci viene anche per altri motivi).

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  4. la paura del futuro è tremenda e ne so qualcosa. E' quella paura che ti prende e non ti permette di fare progetti, ti tiene lì ancorata a terra... Le tue stesse domande me le pongo spesso anch'io e vorrei poter avere la risposta o dirti che andrà meglio ma purtroppo possiamo solo sperare che sarà così.

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    1. Centrata e affondata! è quella paura che non ti permette di fare progetti.

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  5. conosco quest paura la sto vivendo ora...adesso che il mio orologio biologico dice che ho le ore contate per fare il secondo figlio...poi mi fermo a pensare ma ce la faro'..in fondo il lavoro anche per me sta crollando ma poi mi rifermo e penso, e se un giorno mi pentiro'..non e'0 facile

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    1. Io per fare il secondo figlio, dopo anni di "pensamenti" alla fine mi sono buttata. E dell'arrivo del piccolo siamo stra-felici, anche se non ti nascondo che all'inizio per una serie di motivi personali è stato un pò destabilizzante.

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  6. Ciao!
    ti leggo per la prima volta e oh, che argomento in comune con me!!!
    la pensiamo perfettamente allo stesso modo, con la differenza che io il passo lo sto facendo... ancora niente di ufficiale, non lo sa nessuno, ma NOI CE NE ANDIAMO! :)

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    1. Benvenuta, uhm vengo subito a trovarti. Ma dai veramente? Io l'ho detto, se un progetto che abbiamo in porto non si realizza, allora ci attiveremo. Ci siamo dati una scadenza. In bocca al lupo.

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